Secondo lo chef Filippo La Mantia i ragazzi hanno cambiato mentalità rispetto al lavoro, per questo non trova personale di sala.

Lo chef Filippo La Mantia ha riaperto da poco il suo ristorante a Milano, al Mercato Centrale e si è affidato ad un’agenzia per trovare personale. “La ristorazione sta vivendo una crisi senza precedenti. Io sono disperato perché non trovo camerieri” aveva detto lo chef al Corriere della Sera. La Mantia ha spiegato che la prima domanda che gli pongono i ragazzi è se possono avere il part-time.

Non solo, perchè a detta dello chef, i ragazzi chiederebbero anche di poter non lavorare la sera. Secondo Filippo La Mantia non è questione di non voler lavorare, quanto di aver cambiato mentalità. Fino a prima della pandemia secondo lo chef per i ragazzi era fondamentale trovare un lavoro mentre adesso è più importante avere tempo. Per questo non sarebbero disposti a lavorare nei festivi o fino a tarda notte. “Non vedo una soluzione” ha detto La Mantia.

Ristorante
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Gli chef in crisi di personale

Secondo Filippo La Mantia è in atto “un cambio epocale, la presa di coscienza di mettere al centro della propria vita il tempo”. Per questo la maggior parte dei ragazzi preferisce un contratto di lavoro part-time. Lo chef ha aggiunto: “Ci sono due categorie di persone. Quelle che vivono la ristorazione come una vocazione, che ne sono profondamente coinvolte, e quelle che la vivono come un lavoro. Queste ultime hanno lasciato. E i ventenni post Covid non cercano più questo lavoro”.

Va detto che La Mantia non è l’unico ad aver sollevato il problema. Anche gli chef Antonino Cannavacciuolo e Alessandro Borghese si erano espressi sulla questione, non senza polemiche. A loro si erano aggiunti inoltre gli chef stellati Viviana Varese ed Enrico Bartolini. Di base, in merito a questo tema, non mancano le critiche al reddito di cittadinanza.

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ultimo aggiornamento: 27-04-2022


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