Chevrolet Corvette Z06: una “zeta” per sognare

Più veloce della ZR1, la Chevrolet Corvette Z06 con il suo 6.2 da 659 CV è la “cattiva” e più potente “Vette” di sempre.

Telaio in alluminio, aerodinamica raffinata e sotto il cofano un V8 di 6,2 litri capace di sprigionare la bellezza di 659 cavalli e 881 Nm di coppia, con questo biglietto da visita la Chevrolet Corvette Z06 si è presentata al grande pubblico europeo del Salone di Ginevra. Secondo i responsabili del brand Usa non solo questa è la più potente e tecnologica “Vette” mai costruita in 62 anni ma è anche la più veloce, capace di staccare sul giro persino la ZR1. Il suo dna contiene numerosi cromosomi da “racing car”, grazie all’applicazione di molte delle soluzioni studiate dagli ingegneri americani per la C7.R. L’assetto e gli affinamenti meccanici, poi, sono stati messi a punto sul mitico Nürburgring.

Se non bastasse il titolo di sportiva americana più potente di sempre, la Z06 grazie al kit Z07 si intromette tra Ferrari, Porsche, Lamborghini e Pagani nell’olimpo delle vetture di serie più rapide del pianeta, con un fenomenale 3,4 secondi nello 0-100 km/h. Nel pacchetto, proposto per l’Europa a 16.500 euro, sono inclusi freni carboceramici della Brembo, un’aerodinamica specifica sia all’anteriore sia al posteriore e pneumatici speciali realizzati dalla Michelin. Si tratta dei Piltot Super Sport Cup (all’anteriore dei 285/30 ZR19, al posteriore degli impressionanti 335/25 ZR20) realizzati con caratteristiche dedicate per migliorare sia la motricità in accelerazione sia la tenuta di strada in curva.

In produzione negli Stati Uniti dall’inizio del 2015, la Corvette Z06 arriverà in Europa all’inizio della primavera. Il prezzo per l’Italia non è ancora stato comunicato ma il listino per il nostro Paese non dovrebbe discostarsi molto da quello tedesco, dove la Z06 sarà proposta con carrozzeria coupé a 109.500 euro e con “vestito” convertibile a 114.500 euro. Consumi ed emissioni? Tutto sommato più che accettabili alla luce del tipo di vettura. Grazie all’utilizzo delle tecnologie motoristiche “green” già impiegate sulla Stingray, dalla disattivazione dei cilindri al nuovo sistema di gestione dell’alzata delle valvole, i tecnici GM sono riusciti a mantenere la produzione di CO2 sotto i 300 grammi al chilometro per la versione con cambio manuale a sette marce (292 g/km) e a non far lievitare eccessivamente quelle dell’otto rapporti automatico (346 g/km). Per i consumi la prima è accreditata dalla Casa di 12,4 l/100 km mentre per la seconda si arriva a 14,7 l/ 100 km.

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ultimo aggiornamento: 03-03-2015

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