Andrea Orcel è il nuovo ceo di Unicredit. Il banchiere romano prende il posto di Jean Pierre Mustier.

MILANO – Andrea Orcel il nuovo ceo di Unicredit. Dopo le indiscrezioni delle scorse settimane, il consiglio di amministrazione della banca ha confermato la nomina del banchiere romano.

Il manager, come riportato dal Corriere della Sera, ha assunto il comando dell’istituto il 15 aprile e ha preso il posto di Jean Pierre Mustier. L’ormai ex ceo di Unicredit ha lasciato il proprio incarico l’11 febbraio subito dopo aver analizzato i conti della banca.

Unicredit, Orcel Ceo e Padoan Presidente

Unicredit conferma Padoan come Presidente dell’Istituto e Orcel come Ceo. Lo stesso Orcel avrà un maxi-compenso da 7,5 milioni di euro. La banca ha fatto sapere che il compenso serve per attirare altri talenti e proseguire il percorso di crescita.

Chi è Andrea Orcel

Andrea Orcel è considerato da tutti gli esperti il Cristiano Ronaldo delle banche. Nato a Roma, il manager da diversi anni vive a Londra per la sua professione.

In passato ha rivestito il ruolo di numero uno di istituti del calibro di BofA Merrill Lynche Ubs. Ora per lui la nuova scommessa chiamata Unicredit. Un nome fortemente voluto dai vertici della banca italiana con molta soddisfazione espressa da tutti gli azionisti. “Ha una vasta esperienza e una straordinaria capacità di visione strategica”, il commento di Pier Carlo Padoan, il futuro presidente di Unicredit. L’istituto, quindi, ha deciso di rinnovare i vertici al tempo della pandemia.

UniCredit
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Capitolo Mps

Per Andrea Orcel da risolvere la questione della Mps. La banca senese si è riunita per approvare il capital plan da presentare alla Vigilanza Bce. Un passaggio importante per salvare l’istituto. Nelle prossime settimane la Banca Centrale Europea si pronuncerà sul piano. Un giudizio destinato a decidere il futuro della Mps.

Non si esclude la possibilità di operare temporaneamente con un deficit illimitato, visto che l’ammanco di capitale a fine 2021 salirà a 1,5 miliardi di euro. Nella prima fase potrebbe esserci un bond ad alto rischio da 500 milioni in primavera e, successivamente, un aumento da 1,5 miliardi. Una cifra che potrebbe avere il via libera solo con la presenza dei privati. E tra questi ci dovrebbe essere l’Unicredit.


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