Chi è l’ufficiale della Marina arrestato che vendeva i segreti ai russi. Tutto quello che c’è da sapere su di lui.

ROMA – Chi è l’ufficiale della Marina arrestato con l’accusa di aver venduto alcuni segreti ai russi. La vicenda ha ancora diversi punti da chiarire e l’Italia vuole ricostruire gli ultimi mesi di contatti tra il nostro militare e il personale sovietico.

Come riportato dal Corriere della Sera, i numerosi incontri tra le parti potrebbero essere avvenuti all’ambasciata di Mosca a Roma.

Chi è l’ufficiale della Marina arrestato

Walter Biot, 44 anni, è l’ufficiale della Marina finito in manette con l’accusa di aver venduto alcuni segreti ai russi. Dal suo ufficio passavano tutti i documenti riservati e classificati, compresi anche quelli della Nato. Non si esclude che il militare possa aver venduto alcune carte sulla pianificazione di missioni internazionali, come gli interventi in Iraq e Afghanistan.

Una lunga carriera nel mondo militare per Biot. Nel 2014 l’ufficiale ha ricoperto un ruolo all’interno dell’ufficio relazioni esterne della Difesa. Negli anni successivi la promozione e il trasferimento a un incarico molto più importante e delicato. Un passaggio che, molto probabilmente, è coinciso con i contatti con la Russia.

Carabinieri
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Tensione Russia-Italia

L’arresto del capitano di fregata ha portato ad un braccio di ferro tra Russia e Italia. Il ministro Di Maio ha annunciato l’espulsione di due funzionari russi. “La nostra risposta – la replica di Moca – sarà simmetrica“.

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe venduto dei documenti ai russi per 5mila euro a ogni consegna. Massimo riserbo sull’indagine, ma anche sugli argomenti delle carte. Si tratta di una questione molto delicata e le accuse contestate sono quelle di gravi reati attinenti allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato. Il blitz dei carabinieri è scattato al termine di un incontro clandestino tra il nostro ufficiale e un collega russo. I due sono stati sorpresi in uno scambio: da una parte venivano ceduti documenti, dall’altra venivano dati soldi”.


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