Vittime del Terrorismo, 41 anni fa il ritrovamento del corpo di Aldo Moro

Alla scoperta di Aldo Moro, l’esponente pugliese della DC ucciso il 9 maggio 1978. Ecco chi era il politico italiano.

ROMA – Il 9 maggio 1978 veniva ritrovato in via Caetani il corpo di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse. Andiamo a conoscere meglio uno dei politici più importanti della storia italiana.

Chi era Aldo Moro, la biografia dell’esponente della Democrazia Cristiana

Aldo Romeo Luigi Moro è nato a Maglia il 23 settembre 1916 sotto il segno della Bilancia. Terminati gli studi di Giurisprudenza, ha iniziato la sua carriera di professore presso l’università di Bari. Contemporaneamente coltivava la sua passione politica tanto da fondare la Democrazia Cristiana. Una carriera che lo ha portato a ricoprire diversi ruoli nel governo, tra cui quello di presidente del Consiglio dal 1963 al 1968 con ben tre mandati.

Aldo Moro
Aldo Moro (fonte foto https://www.facebook.com/CittadiTerracina)

Il sequestro di Aldo Moro

La sua avventura politica è stata interrotta bruscamente il 16 marzo 1978 quando, all’incrocio tra via Fani e via Stresi, il politico è stato sequestrato dalle Brigate Rosse. Era il giorno della presentazione del governo di Giulio Andreotti. Un rapimento di 55 anni giorni nel quale il presidente della Democrazia Cristiana ha scritto un memoriale subito dopo gli interrogatori del brigatista Mario Moretti.

La morte di Aldo Moro

Era il 9 maggio 1978 quando il corpo di Moro è stato ritrovato nel portabagagli di una Renault 4 in via Caetani, un posto simbolo visto che si trovava a metà strada dalla sede della Democrazia Cristiana e da quella del Partito Comunista Italiano. Una morte che continua ad avere diversi misteri.

Il processo di beatificazione di Aldo Moro

Negli ultimi anni la Chiesa ha iniziato un processo di beatificazione di Moro. Ma la figlia nel maggio 2019 ha chiesto in una lettera lo stop perché è diventato “una guerra tra bande”. L’ultima decisione, come sempre, spetta al Pontefice e perciò a Papa Francesco.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/CittadiTerracina

ultimo aggiornamento: 09-05-2019

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