Chi era Bettino Craxi, dall’ascesa politica all’esilio in Tunisia fino alla morte ‘in terra straniera’. La biografia e la vita privata.

Figura controversa e discussa della scena politica italiana, Bettino Craxi è stato un politico italiano, segretario nazionale del PSI e Presidente del Consiglio.

La biografia di Bettino Craxi

Benedetto Craxi, per tutti Bettino, nasce a Milano il 24 febbraio 1934 da Vittorio Craxi e Maria Ferrari. Cresce negli anni duri della Seconda Guerra Mondiale e per questo motivo i genitori decidono di affidarlo alle suore che lo accolgono in un istituto religioso.

Dopo la laurea in Giurisprudenza e Scienze politiche, inizia a muovere i primi passi nel complesso mondo della politica formandosi alla scuola del PSI e lavorando nella sua Milano. Dopo una prima esperienza da Consigliere Comunale, nel ’68 arriva in Parlamento come deputato.

Nel 1976 Bettino Craxi viene eletto Segretario nazionale del PSI dando vita a quello che poi sarebbe passato alla storia come il Nuovo Corso del Partito. Inizia una revisione anche ideologica della sua fazione politica, che lo porterà allo scontro con lo zoccolo duro.

Nei giorni caldi del rapimento di Aldo Moro Craxi si batte per una risoluzione umanitaria e politica della vicenda mentre la vecchia sinistra sventolava il vessillo ideologico della fermezza.

Bettino Craxi Presidente del Consiglio

Lo scenario politico italiano cambia nel 1978 con l’elezioni di Pertini come primo Presidente della Repubblica di estrazione socialista. Sulla nuova scia ideologica Craxi assumerà la guida del governo retto dal Pentapartito (DC, PSI, PRI, PSDI e PLI), nato come risposta politica alla sconfitta della DC alle elezioni politiche del 1983.

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Bettino Craxi
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Bettino_Craxi

Mani Pulite

La parabola discendente di Bettino Craxi inizia nel 1992 con l’arresto di Mario Chiesa, primo tassello che avrebbe poi portato al terremoto politico e giudiziario passato alla storia come Mani Pulite.

Finirà nell’inchiesta anche lo stesso Bettino Craxi che avrebbe incentrato la sua difesa accusando tutti gli altri partiti, rei come lui di aver intascato tangenti per finanziare la propria attività. Per questo motivo non sarebbe stato da considerarsi più colpevole di altri.

Caduta l’immunità parlamentare con l’inizio della nuova legislature, Craxi evita l’arresto recandosi in Tunisia, ad Hammamet.

Di seguito il video dell’interrogatorio pubblico di Di Pietro a Craxi

La morte di Bettino Craxi ad Hammamet

Il leader socialista, per anni icona e simbolo dei valori della sinistra, è avvenuta il 19 gennaio del 2000 ad Hammamet, in Tunisia. Craxi si è spento a causa di un arresto cardiaco, dovuto forse a una complicazione della malattia legata al diabete.

La vita privata di Bettino Craxi, la moglie e i figli

La moglie di Bettino Craxi è Anna Maria Moncini. I due si sono sposati nel 1959 e la donna ha accompagnato il marito nei momenti più belli e in quelli più difficili della sua vita. Fino alla morte. Da Anna Craxi ha avuto due figli, Stefania Gabriella Anastasia Craxi (nata a Milano nel 1960) e Vittorio Michele Craxi, classe 1964. Entrambi hanno seguito le orme del padre muovendosi nel mondo della politica.

ultimo aggiornamento: 18-01-2020


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