Chiarugi regala la Coppa delle Coppe al Milan contro il Leeds

Il 16 maggio 1973, a Salonicco, il Milan sfida il Leeds per la conquista della Coppa delle Coppe. Luciano Chiarugi segna subito su punizione, poi Vecchi para tutto e i rossoneri bissano il successo di cinque anni prima.

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Nel 1972, il Milan diretto ancora una volta da Nereo Rocco alla guida delle direzione tecnica con Cesare Maldini in panchina, punta sugli acquisti di Chiarugi e Turone. L’ossatura dei rossoneri è consolidata: dopo il 2° posto e la vittoria in Coppa Italia, il Diavolo vuole centrare tutti gli obbiettivi. Il Milan va in testa al campionato e avanza nella coppa nazionale e in Coppa delle Coppe, trofeo vinto nel 1968.

Accesso alla finalissima

Nel cammino europeo, Rivera e compagni eliminano in serie il Red Boys, il Legia Varsavia, lo Spartak Mosca e lo Sparta Praga. Contro i cecoslovacchi il Milan vince grazie a una difesa granitica  e a un infallibile Chiarugi. E così, i rossoneri strappano il pass per la finale di Coppa delle Coppe, in programma mercoledì 16 maggio 1973 allo stadio “Toumba” di Salonicco. L’avversario dei rossoneri è il Leeds, temibile formazione inglese che annovera campioni del calibro di Lorimer, Hunter, Madeley, Yorath e lo scozzese Jordan, futuro attaccante del Milan. Rocco vorrebbe ruotare qualche elemento in vista dell’ultima giornata di campionato, dove i rossoneri devono difendere il punto di vantaggio nei confronti di Juventus e Lazio. L’input della società è però di vincere a tutti i costi la Coppa delle Coppe e allora il Paron sceglie: Vecchi, Sabadini, Zignoli, Anquilletti, Turone, Rosato, Sogliano, Benetti, Bigon, Rivera e Chiarugi.

Il match

Pronti, via e Chiarugi porta in vantaggio il Milan con una punizione potente e radente! Poi, più nulla: gli inglesi salgono in cattedra e la difesa rossonera si chiude in trincea. Vecchi para tutto e i difensori del Diavolo mettono in campo tutta la loro vigoria fisica. Su un terreno di gioco ai limiti dell’impraticabilità va in scesa una battaglia che vede il Milan uscire con la coppa in mano… Poi, però, ci sarà la Fatal Verona