Chiellini: “Con la Spagna ce la giochiamo. Bonucci? Ero certo che rimanesse alla Juve”

Il difensore juventino ha parlato in vista del big match con la Spagna. Nel corso dell’intervista, Chiellini si è soffermato anche sull’ex bianconero Bonucci.

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“Siamo consapevoli di essere forti. Andiamo a giocarcela con rispetto”. Giorgio Chiellini è fiducioso in vista della sfida contro la Spagna. A pochi dal big match del Bernabeu, l’esperto difensore azzurro ha parlato in conferenza stampa da Coverciano. Ecco le sue dichiarazioni riportate da Sportmediaset.it: “Troveremo una Spagna diversa da quella dell’Europeo. In casa sono ancora più forti. Non mi aspetto di vincere 3-0 ma nemmeno di perdere 3-0. La gara sarà decisa da episodi. Servirà una partita di grande spessore. Dobbiamo giocare da grande squadra”.

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Nel corso dell’intervista, Chiellini ha parlato anche della sua Juventus, soffermandosi su Federico Bernardeschi: “Higuain è partito con molta gradualità. Douglas Costa ha fatto mezz’ora in tre partite. È sbagliato dire che Berna è partito male. Sta lavorando bene e avrà il suo spazio dopo un periodo di adattamento. È successo anche a chi aveva un curriculum più importante del suo. Per noi è un giocatore importante, con una fisicità e una qualità tecnica notevoli. Giocare alla Juve è diverso che giocare nella Fiorentina, con tutto il rispetto. Credo che sia stato il migliore dell’ultima Under 21 e può scrivere pagine importanti per la Juve”.

Non poteva mancare un commento sul passaggio al Milan di Leonardo Bonucci: “Ero certo rimanesse alla Juventus. Ora fa piacere ritrovare qui una persona con cui si sono condivisi tanti anni, tanti momenti anche fuori dal campo. Non avevo dato peso a quello che scrivevano i giornali, a giugno avevo detto che per me Leonardo sarebbe rimasto con noi. Ho saputo del suo trasferimento il giorno in cui è stato ufficializzato, direttamente da lui. In quell’occasione quello che dovevo dirgli l’ho detto a lui. È più che un compagno. I rapporti restano, le scelte possono essere condivisibili o no, ma le persone restano”.