Minatori della Cina rimasti bloccati nello Xinjiang a ben 1.200 metri di profondità a causa di una inondazione. Otto sono stati tratti in salvo.

PECHINO – Nuovo problema in Cina legato alle miniere. Ventuno operai sono infatti rimasti bloccati a 1.200 metri di profondità a causa di un’inondazione.

Minatori bloccati a 1.200 metri di profondità

L’incidente si è verificato sabato nel sito di Fengyuan, nella regione nord-occidentale dello Xinjiang. I lavoratori della miniera di carbone erano all’opera quando sono rimasti intrappolati. Otto dei 29 coinvolti sono stati soccorsi e recuperati grazie all’uso delle telecamere a circuito chiuso.

Le operazioni di soccorso

La piattaforma dove si trovano 12 minatori si trova a 1.200 metri sotto il livello del suolo e il terreno è complesso, il che rende difficile l’operazione di soccorso“, hanno spiegato i soccorritori, i quali stanno ora cercando di pompare via l’acqua che ha allagato le gallerie. Con le telecamere a circuito chiuso, i soccorritori sono riusciti a localizzare altre 12 persone su una piattaforma, otto su un’altra e la ventunesima su una via di fuga dove l’acqua è entrata.

Incidenti in Cina

Questi episodi si verificano spesso in Cina, in molti casi a causa delle insufficienti misure e condizioni di sicurezza. Nello scorso gennaio, 22 minatori sono rimasti bloccati per quasi due settimane nella Cina orientale dopo che un’esplosione ha bloccato l’ingresso della miniera. Undici sono stati salvati, dieci sono morti e un minore è stato dichiarato disperso.

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