La Cina metterà in dotazione alle proprie auto una serie di nuovi comandi fisici, abbandonando così il modello precedente.
La rivoluzione nel settore automotive cinese è alle porte, con una normativa che punta a trasformare radicalmente il modo in cui interagiamo con i veicoli. In un momento storico in cui la tecnologia touch sembra dominare ogni aspetto della nostra vita quotidiana, la Cina si prepara a fare un passo indietro, privilegiando sicurezza e semplicità. Questo cambiamento segna un ritorno ai controlli fisici per le funzioni principali delle automobili, un tema che non può che suscitare interesse a livello globale.

Pulsanti fisici e sicurezza: una nuova direzione per il settore automobilistico
Dal 1° luglio 2026, tutti i veicoli in Cina dovranno essere equipaggiati con pulsanti fisici e comandi tattili per le funzioni chiave, come indicatori di direzione, luci di emergenza e selettore marce. Questa decisione nasce dalla necessità di ridurre la dipendenza dagli schermi touch, che, sebbene tecnologicamente avanzati, richiedono l’attenzione visiva del guidatore, aumentando il rischio di distrazioni. Secondo la bozza di aggiornamento dello standard nazionale GB4094-2016, questi comandi dovranno avere una superficie minima di 10×10 mm e fornire una risposta tattile percepibile senza distogliere lo sguardo dalla strada, migliorando così la sicurezza e l’affidabilità anche in caso di guasti elettrici.
Implicazioni per il mercato automobilistico e tendenze globali
Il mercato cinese, il più grande al mondo per i veicoli elettrici, si trova di fronte a un cambiamento che avrà un impatto significativo sul design degli interni delle auto. Questo nuovo approccio costringerà produttori come BYD e Geely a ripensare i loro cockpit digitali per soddisfare i nuovi standard. Contestualmente, Pechino ha prevenuto ulteriori problemi di sicurezza vietando le maniglie a scomparsa prive di meccanismi meccanici a partire dal 2027. Questa normativa non si limita all’estetica, ma promuove una maggiore sostenibilità e usabilità, influenzando potenzialmente anche il mercato automobilistico globale. Le case automobilistiche potrebbero dover riconsiderare i loro modelli anche fuori dalla Cina, spingendosi verso un equilibrio tra tecnologia all’avanguardia e praticità.