Cingolani: “Embargo al gas russo è un dovere etico”

Cingolani: “Embargo al gas russo è un dovere etico”

In un’intervista ad Alan Friedman il ministro della transizione ecologica parla dell’indipendenza dal gas russo che potremmo raggiungere a breve.

Secondo Roberto Cingolani, l’Italia indipendente dal gas russo entro diciotto mesi e in poche settimane saremo in grado di sostituire i due terzi delle forniture russe. Per il ministro comprando ancora gas dalla Russia stiamo indirettamente finanziando la guerra in Ucraina. Abbiamo, dunque, un dovere etico e dobbiamo interrompere la fornitura di gas dalla Russia.

Anche il ministro Cingolani ha dichiarato lo stesso entusiasmo di Draghi sulla futura fornitura di gas da altri paesi che ci renderà a breve liberi dal paese aggressore. Il governo Draghi infatti sta cercando varie alternative, dal gas liquido dell‘America e Canada, dai gassificatori galleggianti, dagli accordi con i numerosi paesi da Azerbaijan, Angola, Algeria e ora Congo. “Entro il secondo semestre dell’anno prossimo potremo cominciare veramente ad avere una quasi totale indipendenza” ha dichiarato il ministro.

Si mostra dunque fiducioso il ministro della transizione ecologica perchè “rispetto a tutti gli altri paesi europei noi abbiamo il vantaggio di avere cinque gasdotti che ci collegano a nord, a sud e a est.” Non ci vorranno né 36 né 24 mesi ma bensì 18, anche se il gas non arriverà subito.

Roberto Cingolani

Cingolani: “Saremo indipendenti dalla Russia entro 18 mesi”

Tutta l’Europa è fortemente dipendente dal gas russo e questo è stato un grave errore geopolitico degli ultimi venti anni. Adesso è inutile pensarlo di risolverlo in un mese.” Tutti si stanno ponendo la domanda sul senso e sull’ipocrisia di condannare la guerra e allo stesso tempo continuare a finanziare il paese aggressore.

Ieri insieme al ministro degli Esteri Di Maio Cingolani ha concluso un’intesa con l’Angola per l’aumento delle forniture di gas. L’Italia sta cercando di differenziare le fonti di approvvigionamento e per la transizione ecologica. «Si tratta di un importante accordo che dà impulso alla partnership fra Italia e Angola nei settori delle rinnovabili, dei biocarburanti” ha dichiarato Cingolani.

Oggi la missione in Africa per ridurre la dipendenza dal gas russo si sposta in Congo. Dopo gli accordi con l’Algeria ed il Mozambico, l’Italia punta ad arrivare entro il 2023 a rimpiazzare il 50% dell’energia fornita da Mosca a Brazzaville.