La capitale della Bulgaria, con il suo passaggio fatto di incroci tra diverse culture e religioni, trova testimonianza nei cinque luoghi nascosti di Sofia.

I cinque luoghi nascosti di Sofia prediligono strutture dal passato e dal presente religioso. La capitale bulgara è a maggioranza cristiana, di confessione ortodossa, ma ha avuto in passato la forte presenza degli ottomani.

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Chiesa di Santa Sofia

Il primo dei cinque luoghi nascosti di Sofia è la Chiesa di Santa Sofia. Si tratta di uno dei più antichi santuari del paese. Fu edificata sulle fondamenta di una prima chiesa risalente al 363 d.C.; poi fu trasformata in moschea nel XVI secolo. Due violentissimi terremoti l’hanno in seguito distrutta (in uno di questi morì l’imam e i turchi abbandonarono completamente la struttura interpretando quanto accaduto come un cattivo presagio). Il recente restauro del 1999 l’ha riportata in auge. L’interno presenta linee slanciate e volte in mattoni molto belle.

Rotonda di San Giorgio

Proseguendo la scoperta della capitale bulgara, nel pieno centro si può osservare la Rotonda di San Giorgio, risalente all’inizio del IV secolo, durante il regno di Costantino il Grande. Il progetto di edificazione è stato molto complesso, prevedendo una vasta sala centrale circolare, sormontata da una cupola e circondata da quattro absidi semicircolari. All’interno si ammirano cinque strati successivi di dipinti murali; sotto la cupola, infine, le pregiate figure dei ventidue profeti.

Chiesa di Boyana

Un altro dei cinque luoghi nascosti di Sofia è la Chiesa di Boyana, che prende il nome dall’omonimo quartiere sito alla periferia sud-occidentale dove è situata. E’ una chiesa medievale, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La struttura deve la sua fama alle preziose pareti affrescate che secondo gli esperti ricordano in qualche modo la Cappella degli Scrovegni a Padova.

Moschea dei Bagni

Ritornando nel cuore di Sofia, una tappa tra i luoghi nascosti è rappresentata dalla Moschea dei Bagni, meglio nota come Banya Bashi Mosque. Il nome deriva dalle vicine Terme, oggi sede del Museo di Storia. L’ambiente interno è piccolo ma molto suggestivo. Per la visita, è necessario scalzarsi e per le donne anche la copertura della parte alta del capo.

Museo Archeologico

Alle spalle della Rotonda di San Giorgio, ecco l’ultimo dei cinque luoghi nascosti di Sofia, nato come moschea. Il Museo Archeologico custodisce stele, epitaffi, bassorilievi ed un eccezionale insieme di pietre votive  e tesori risalenti al periodo dei Traci. Nel piano ammezzato sono esposti dipinti murali provenienti dalle chiese bulgare di Krapec e Melnik.

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ultimo aggiornamento: 31-05-2017


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