La Parigi che non ti aspetti: tra posti incantati e giardini nascosti, cinque luoghi da non perdere

Città della luce e della Torre Eiffel, patria dei romantici e culla delle libertà dell’uomo, la bella Parigi regala tante emozioni ed è in grado di stupirsi anche accantonando per un attimo le solite e consuete guide e lasciandosi travolgere dal desiderio di conoscere il suo lato più nascosto, quello meno conosciuto ma non per questo meno meritevole. Anzi.

Cinque luoghi nascosti di Parigi

Museo del profumo. Dovrebbe essere reato non fare visita a questo insolito (eppure così caratteristico) museo che, è proprio il caso di dirlo, raccoglie l’essenza di Parigi, la sua fragranza, forse la sua natura. Un viaggio olfattivo a dir poco stupefacente. Da non perdere.

Museo della magia. Un’altra chicca che solo una città eclettica come Parigi poteva regalare: il museo della magia conserva una splendida raccolta di oggetti, costumi e strani marchingegni per le illusioni ottiche e i numeri di prestigio che lasciano a bocca aperta. Amici maghi e curiosi, siete avvisati!

La roccia della strega. Usciamo dai musei ma rimaniamo in ambito della magia. Siamo a Montmartre dove, lontano dal flusso dei turisti, si nasconde una leggenda fiabesca: stiamo parlando del passaggio della rocca della strega, sormontato da un grande masso che nascondeva la dimora di una fattucchiera, almeno così era indicati dagli abitanti del luogo per via del suo aspetto. La leggenda narra che attraversando il cancello dell’abitazione si venisse colpiti da un incantesimo. Se volete provare…

Il giardino da thè giapponese. Situato nello stesso edificio che ospita il Muso Nazionale delle Arti Asiatiche-Guimet è nascosto questo angolo di paradiso verde, ben mimetizzato nel caos della città. Un’oasi di pace inaspettata, un giardino spirituale capace di farti vivere una parte di Oriente, con i sui riti e la sua cultura.

Il giardino selvaggio. Il cartello all’ingresso del grande parco è già decisamente indicativo e rende bene l’idea di cosa si possa trovare una volta oltrepassata la soglia d’ingresso: “Non stupitevi dell’aspetto di questo giardino. Dal 1985 lasciamo che la vegetazione cresca liberamente“. Verde, verde ovunque, affascinante, che unisce un po’ di spirito per l’avventura a uno strano senso di romanticismo. Consigliato.


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