I Musei Vaticani, la Cappella Sistina, piazza San Pietro e la Basilica, ma non solo: la Città del Vaticano “nasconde” altri luoghi di rara bellezza

La Città del Vaticano, con la celebre Basilica di San Pietro, è una delle mete più gettonate al Mondo. Fra turisti e fedeli, migliaia di persone popolano ogni giorno le strade, le piazze e i monumenti di questo piccolo (e unico) stato sovrano, culla della cristianità. Oltre agli edifici e alle “attrazioni” più conosciute, il Vaticano nasconde altri luoghi d’interesse. Ecco alcuni esempi.

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Cinque luoghi nascosti del Vaticano

Situata in territorio italiano (ma soggetta a extraterritorialità a favore della Santa Sede) nelle vicinanze del Vaticano, la splendida chiesa medievale di San Pietro in Borgo è inserita nel contesto del Palazzo del Sant’Uffizio. Restaurata come oratorio nel 1923, questo luogo di culto conserva al suo interno alcuni affreschi del XV secolo.

La casa di papa Ratzinger

Il monastero Mater Ecclesiae è stato costruito negli anni ’90 per volontà di Giovanni Paolo II, che desiderava avere un gruppo monastico di suore in Vaticano. Dopo aver ospitato diversi ordini religiosi, il monastero (a partire dal 2 maggio 2013) è diventato la residenza ufficiale del papa emerito Benedetto XVI, raggiungendo così una certa “fama”.

La Torre dei Venti, fra arte e astronomia

“Nascosta” nei Giardini Vaticani, la Torre Gregoriana, conosciuta anche come Torre dei Venti, è stata costruita fra il 1578 e il 1580 dall’architetto di Palazzo, Ottaviano Mascherino, principalmente per favorire gli studi astronomici per la riforma del Calendario. Un edificio di autentica bellezza, impreziosito da affreschi realizzati da artisti di grande spessore come, ad esempio, il Pomarancio.

Sul luogo della sepoltura di San Pietro

Secondo la tradizione, il luogo della sepoltura di San Pietro coincide con l’area della Necropoli Vaticana, ubicata dieci metri sotto la celebre Basilica, in corrispondenza della navata centrale. Si tratta di un cimitero posto accanto al circo di Nerone, contenente tombe di epoca romana, sia pagane che cristiane. Il sito è, ovviamente visitabile, ma bisogna prenotarsi con largo anticipo.

Il cimitero degli schiavi

Da una necropoli all’altra. Quella di Santa Rosa, databile dal 23 a.C. al 337, è stata scoperta di recente (nel 2003) e ha la particolarità di contenere perlopiù tombe di schiavi e liberti. I cippi, le lastre e le stele presenti sono dotate di iscrizioni che indicano il mestiere o il luogo d’origine dei defunti.

ultimo aggiornamento: 18-04-2017


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