La bella Venezia come non l’avete mai vista: cinque luoghi nascosti da visitare

Affascinante, romantica, invidiata in tutto il mondo: questa è Venezia, una città che va oltre i suoi grandi canali e i suoi splendidi ponti. Non ci credete?

Cinque luoghi nascosti di Venezia

Statua di Garibaldi. Situata nei giardini della biennale di Venezia, la statua, troppo spesso ignorata dai turisti, ha delle origini davvero bizzarre e misteriose. Come spesso accade, quello che viene messo in bella vista è ben nascosto, e allora proviamo a dare il giusto risalto all’affascinante leggenda. Si narra che nel 1921 nel parco aleggiasse lo spirito di un fantasma in camicia rossa che molestava i passanti con strattoni e sgambetti: era lo spirito di Giuseppe Zolli, il soldato garibaldino che giurò di proteggere Garibaldi anche da morto. Fu allora deciso di edificare proprio qui la statua di Garibaldi. La composizione bronzea presenta anche un soldato che ha proprio le sembianza di Zolli. I racconti narrano che proprio da quel giorno del fantasma non si ebbe più… traccia.

Ca’ Dario. Architettonicamente magnifico, Ca’ Dario sorge sul Canal Grande. Risale al 1487 e fu progettata da Giovanni Dario ma ben presto divenne nota come il palazzo che uccide in quanto tutti si suoi proprietari morirono di morte violenta. Oggi non rientra tra i poli turistici più battuti, anzi, ma una visita alla struttura è caldamente consigliata.

San Lazzaro degli Armeni. Un giardino nascosto nella bella Venezia tanto caro a Lord Byron, il famoso poeta. Il suo orto è un’oasi di pace e serenità, il suo roseto lascia senza fiato per lo stupore e l’emozione.

Squero San Trovaso. Lo squero (quartiere) di San Trovaso è uno dei pochi ancora in funzione dove si costruiscono e si riparano le imbarcazioni di piccole e medie dimensioni. Se avete voglia di perdervi nel mondo dell’artigianato non potete non fare una visita in questo posto, dove il tempo sembra essersi fermato a tanti decenni fa.

Il giardino dell’Eden. A scanso di equivoci è bene chiarire immediatamente che il nome riprende quello del suo primo proprietario, ossia Frederic Eden. È nascosto dietro la prigione femminile della Giudecca ed un piccolo angolo di paradiso naturale.


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