La Firenze che non ti aspetti, dal Belvedere al Museo del Calcio. Cinque mete alternative del capoluogo toscano

Firenze è una di quelle città in grado di lasciarti pieno di stupore anche solo vagando senza meta per le vie ricche di bellezze artistiche, scorci da cartolina e musei unici al mondo. E allora iniziamo un viaggio nel capoluogo toscano passando per i luoghi che non ti aspetti.

Cinque mete alternative di Firenze:

Belvedere

Siamo nell’area sud della città, quella dell’Oltrarno. Da via del Monte alle Croci – sopra piazzale Michelangelo – si apre una delle vedute più suggestive e affascinanti di Firenze. Il panorama, forse senza eguali, abbraccia tutte le maggiori bellezze della città: probabilmente il modo ideale per concludere la vostra visita fiorentina.

La chiesa di Dante e Beatrice

A pochi passi dalla casa del sommo poeta sorge la chiesa di Santa Margherita dei Cerchi, meglio nota come la chiesa di Dante e Beatrice. È qui infatti che i due si incontrarono, è qui che nacque l’amore affidato alle magnifiche poesie. Nella chiesa si trova la tomba della bella Beatrice, sui cui gli innamorati lasciano un biglietto con i loro pensieri e le loro preghiere.

Museo Nazionale del Bargello

Interamente dedicato alla cultura, il Museo Nazionale del Bargello vanta una delle collezioni di statue rinascimentali più prestigiose del mondo. Pregevole anche l’edificio, sormontato dalla torre Volognana, alta circa cinquantasette metri.  Particolare la collezione islamica.

Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari

Museo che dal 1985 racconta la storia attraverso le fotografie e l’evoluzione delle macchine fotografiche. Sono presenti, tra le tante, molte opere dei grandi maestri dello scatto come Alinari, Anderson, Brogi, Caneva, Nunes Vais, Primoli, Puccini, Ponti e Naya tanto per citarne qualcuno. Interessante.

Museo del Calcio

Tappa obbligata per gli amanti dello sport: un viaggio nei ricordi attraverso i cimeli, le maglie, i palloni che hanno fatto la storia, le fotografie dell’epoca e i filmati. Sfidiamo a non rimanere anche solo per un attimo con il fiato sospeso di fronte alla casacca di Maradona o a quella di Pele.


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