Cinque mete alternative di Roma: dal mercato di Testaccio al Giardino degli Aranci

Cinque mete alternative di Roma: dal mercato di Testaccio al Giardino degli Aranci

Cinque mete alternative di Roma per conoscerne l’anima pulsante, l’aspetto più romantico e cuorioso

Se sulle meraviglie di Roma, e parliamo di quelle ben note a tutti, servirebbe un’enciclopedia intera, per parlare dei suoi angoli nascosti, delle sue mete alternative forse non basterebbe una vita. Quello che segue non vuole essere un tentativo, bensì un consiglio per chi vuole perdersi nel fascino della città.

Cinque mete alternative di Roma:

Il mercato di Testaccio. Una delle mete più alternative della Capitale, dove è possibile respirare la vera anima del popolo, il cuore pulsante di Roma, gli odori e i colori della città. All’entrata di Testaccio è forte l’impatto con il sapere del mare che viene dai banconi del pesce, poi arriva l’odore del cuoio, delle pelli, infine quello della carne di qualità. La fila di fronte ai banconi è un’occasione unica per prendere confidenza con il dialetto vero, quello ruspante. Insomma, si compra, si mangia, si coglie l’occasione per scambiare qualche parola con un allegro e cordiale sconosciuto, poi ci si perde di nuovo tra la gente e via, pronti per un nuovo giro.

Terrazza di Castel Sant’Angelo. Il fascino del tramonto dalla terrazza di Castel Sant’Angelo passa spesso in secondo piano nella lista delle attività di un turista alle prese con la vastità e le bellezze di Roma. Da lì, all’ombra della statua dell’arcangelo, si gode di una veduta fantastica, romantica, che spazia dagli scavi al biondo Tevere.

Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane. E qui siamo di fronte ad un miracolo architettonico vero e proprio. La chiesa di san Carlo, anzi, di san Carlino come viene chiamata a Roma, fu il primo lavoro autonomo del Borromini, che fu un questo caso progettista e manovale. La difficoltà maggiore fu il pochissimo spazio a disposizione su cui edificare la chiesa, e la soluzione fu un colpo di genio: l’architetto studiò una struttura basata sul triangolo equilatero e una serie di trucchi ottici che annullano l’assenza di spazio e proiettano il fedele in un ambiente che sembra smisurato. Molte delle tecniche adottate sono ancora oggetto di studio.

Villa Celimontana. A pochi passi dal Celio e dal Colosseo si apre uno splendido angolo verde, un giardino comunale aperto anche nelle notti d’estate e teatro di un famoso festival dedicato alla musica jazz. Entrando di fronte alla basilica dei santi Giovanni e Paolo è possibile abbriacciare con un solo colpo d’occhio la prospettiva degli archi sul Clivo di Scauro e i resti di un campanile situato vicino al Tempio di Claudio.

Giardino degli Aranci. È sicuramente uno dei posti più romantici di Roma. Sorge sopra il Circo Massimo e regala una veduta fantastica della città La sua terrazza abbraccia la città Eterna mentre nell’aria regna il profumo della natura. Un vero e proprio angolo di paradiso nel cuore dell’Urbe che, a differenza di quanto si possa pensare, non è solo caos. Anzi.

ultimo aggiornamento: 15-02-2017

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