CISL Scuola commenta le linee guida per la riapertura degli istituti e la ripresa dell’attività didattica: “Perplessità e incognite sono tante”.

Arrivano, dopo il Consiglio generale dello scorso 26 giugno, le osservazioni e le proposte di CISL Scuola sulle linee guida per la riapertura. Il messaggio di fondo si può riassumere in una frase. Tanto è stato fatto ma non basta per assicurare una ripresa efficiente dell’attività. E non mancano nel documento proposte e indicazioni al governo.

Lucia Azzolina
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CISL Scuola, osservazioni e proposte sulle linee guida

Anche la Cisl concorda sul fatto che la scuola debba superare la didattica a distanza, da considerarsi come uno strumento emergenziale. La formazione dei ragazzi deve avvenire in presenza.

È assolutamente necessario superare la didattica a distanza che è stata utile in un momento di grave emergenza sanitaria, ma che ha mostrato troppi limiti. Riaprire le porte delle scuole e riprendere le lezioni in presenza dal 14 settembre è una priorità assoluta, ma le perplessità e le incognite sono tante“.

La dimensione di aiuto e supporto alle scuole da parte dell’Amministrazione e degli Enti locali è nel Documento ancora debole ed indefinita, mentre risulta fortemente accentuata la responsabilità delle istituzioni scolastiche nella piena realizzazione del diritto all’Istruzione”, prosegue la nota di CISL Scuola.

“Importante segnale per una inversione di rotta nei confronti dell’Istruzione”

Naturalmente la scelta del governo di stanziare un miliardo aggiuntivo per la scuola è stata accolta con grande favore, ma anche in questo caso la mossa non può essere considerata risolutiva.

Il miliardo di euro, annunciato al termine del Consiglio dei Ministri, può essere considerato un importante segnale per una inversione di rotta nei confronti dell’Istruzione“.

In vista della ripresa della scuola, suggerisce CISL, si dovrebbe procedere anche con interventi di natura legislativa e contrattuale.

“Alla luce degli adattamenti organizzativi, curricolari e didattici prospettati, riteniamo imprescindibili e urgenti interventi di natura legislativa e contrattuale, anche in materia di responsabilità penale e civile del personale. Sono infatti indispensabili numerosi adattamenti dei quadri di riferimento che guidano l’azione della scuola, per la piena ripresa delle attività sin dal prossimo primo settembre“.

Capitolo elezioni, CISL Scuola: “Sarebbe vergognoso dover interrompere le attività didattiche”

Nel documento non manca una riflessione (critica) sulle elezioni e sulla possibilità che l’attività didattica, dopo i mesi di chiusura per il coronavirus, debba interrompersi per la tornata elettorale.

“Dopo tanti mesi di lockdown, sarebbe vergognoso dover interrompere per tale motivo le attività didattiche. La scuola deve essere tutelata e non si può pensare che debba sempre pagare pegno”.

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ultimo aggiornamento: 29-06-2020


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