Rapporto sulla libertà di stampa, preoccupano gli attacchi del M5S ai giornalisti italiani

La classifica di rsf sulla libertà di stampa: Norvegia al primo posto, l’Italia guadagna posizioni ma preoccupa l’atteggiamento del Movimento Cinque Stelle.

Reporters sans frontiéres (Rsf) ha pubblicato la classifica mondiale sulla libertà di stampa. Buone l notizie che riguardano l’Italia che guadagna tre posizioni rispetto allo scorso anno attestandosi al quarantatreesimo posto (su 180).

La classifica di Rsf sulla libertà di stampa: prima la Norvegia, l’Italia guadagna posizioni

Nella classifica mondiale sulla libertà di stampa pubblicata da Rsf (Reporters sans frontières), l’Italia continua a guadagnare posizioni.

Se nel 2017 il nostro paese era stato relegato al cinquantaduesimo posto, nel 2019 arriva alla 43esima piazza facendo registrare un ulteriore passo in avanti rispetto al 2018, quando aveva chiuso al quarantaseiesimo posto.

Perdono tre posizioni invece gli Stati Uniti che passano da quarantacinquesimo al quarantottesimo posto.

Al primo posto della classifica di rsf si conferma la Norvegia, seguita dalla Finlandia, che guadagna due posizioni. Sul gradino più basso del podio c’è la Svezia.

La maglia nera va invece alla Corea del Nord e al Turkmenistan.

Preoccupazione per gli attacchi del Movimento Cinque Stelle ai giornalisti italiani

Ma non mancano cattive notizie per quanto riguarda l’Italia. Nel rapporto stilato da Rsf si legge infatti della crescente preoccupazione per gli attacchi del Movimento Cinque Stelle ai giornalisti italiani, etichettati come sciacalli.

“Molti giornalisti italiani sono stati apertamente criticati e insultati per il loro lavoro da rappresentanti politici, in particolare da alcuni membri dei M5S, che non hanno esitato a chiamarli ‘sciacalli senza valore’ e ‘prostitute’. Per questo, alcuni di loro cedono oggi alla tentazione di autocensurarsi per evitare pressioni da parte dell’universo politico”.

ultimo aggiornamento: 18-04-2019

X