Coronavirus, i nuovi colori delle Regioni: l’Italia si sposta verso l’Arancione

Coronavirus, i nuovi colori delle Regioni: l’Italia si sposta verso l’Arancione

Coronavirus in Italia, il colore delle Regioni da domenica 14 febbraio. L’Italia si sposta lentamente verso la zona Arancione.

Dopo settimane di spostamento verso il giallo, l’Italia si sposta verso l’Arancione alla luce del colore delle Regioni a partire da domenica 14, quando diverse zone passeranno nella fascia intermedia di rischio alla luce dell’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità

Il colore delle Regioni dal 15 febbraio

Alla luce dei dati dell’ultimo monitoraggio dell’Iss, passano in Arancione l’Abruzzo, la Liguria, la Toscana e la Provincia Autonoma di Trento. Si registra quindi uno spostamento dell’Italia verso la zona Arancione nonostante la gran parte delle Regioni resti in zona Gialla.

Per quanto riguarda la zona Rossa, la Provincia Autonoma di Bolzano ha deciso di procedere autonomamente con l’istituzione di un lockdown per provare a piegare la curva dei contagi. L’Umbria invece, alle prese con la diffusione delle varianti, si avvicina pericolosamente alla zona Rossa con un indice Rt superiore a 1. La Regione rimane però in zona Arancione.

Per quanto riguarda la situazione delle altre Regioni, si registra un peggioramento della situazione per la Lombardia e il Lazio. Nel Veneto sale l’indice Rt che però resta abbondantemente sotto l’1.

Di seguito il testo dell’ordinanza firmata dal ministro Speranza.

Fonte foto: https://www.facebook.com/palazzochigi.it

Prorogato il divieto di spostamento tra le Regioni

Come ultimo atto, il governo Conte ha confermato il divieto di spostamento tra le Regioni fino al prossimo 25 febbraio.

Dal 16 al 25 febbraio 2021 sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome“, recita il testo del provvedimento firmato dal premier uscente Giuseppe Conte. Restano ovviamente consentiti gli spostamenti “motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione“.

Carabinieri

La posizione del governo Draghi

Per quanto riguarda le regole dopo il prossimo 25 febbraio, la decisione spetterà al nuovo governo Draghi, che sin dal primo giorno di lavoro e dal primo Consiglio dei Ministri si confronterà sull’emergenza sanitaria. Nel nuovo esecutivo convivono anime contrastanti. La rappresentanza del Centrodestra spinge per il progressivo allentamento delle misure restrittive, mentre Speranza, confermato alla guida del Ministero della Salute, ha sempre rappresentato l’anima rigorista del Conte Bis.