Entro maggio parte la vaccinazione di massa: ecco come cambia il piano vaccinale

Entro maggio parte la vaccinazione di massa: ecco come cambia il piano vaccinale

Entro la fine del mese di maggio parte la vaccinazione di massa: come cambia il piano vaccinale.

ROMA – Come cambia il piano vaccinale in Italia con l’inizio della vaccinazione di massa, che dovrebbe iniziare entro la fine del mese di maggio, stando alle tabella di marcia. Terminata la messa in sicurezza degli over 65, il commissario Figliuolo dovrebbe firmare un’ordinanza per consentire la somministrazione di dosi senza il concetto di classe di età. Nei prossimi giorni il generale potrebbe iniziare una interlocuzione con il Cts per mettere nero su bianco questo suo programma che, secondo le previsioni dello stesso commissario, dovrebbe prendere il via entro la fine di maggio.

Ovviamente la riuscita del piano dipenderà come di consueto dalle forniture che arriveranno nel quinto mese dell’anno. Se le aziende rispetteranno le consegne non ci dovrebbero essere ritardi anche perché la macchina della vaccinazione sembra essere ormai rodata.

Come cambia il piano vaccinale in Italia

L’Italia è pronta a cambiare il piano vaccinale. Secondo i programmi di Figliuolo, entro fine maggio dovrebbe entrare nel vivo la campagna di massa. Da quel momento potrebbe essere superato definitivamente il concetto di classe di età. Sostanzialmente, messi in sicurezza tutti i soggetti a rischio, si aprirebbe la vaccinazione di massa. Chi ha più di trent’anni e vuole vaccinarsi si prenota, si presenta al centro e si vaccina. Senza ostacoli e strettoie che potrebbero rallentare la macchina.

La prima novità è che, secondo i piani, la vaccinazione di massa partirà dopo aver messo in sicurezza tutti gli over 65 e non più gli over 60: “Quando avremo messo in sicurezza gli over 80, 70 e 65 si potrà dare la possibilità alle aziende di vaccinare il proprio personale e superare il concetto di classe di età“, ha ipotizzato il Commissario Figliuolo.

L’ipotesi è quella di utilizzare le aziende, i medici di base e le farmacie per consentire a tutte le persone che lo vogliono di vaccinarsi.

Il problema potrebbe nascere sul fronte delle prenotazioni, visto che i portali potrebbero dover fare i conti con una mole di richieste difficile da gestire e sostenere dal punto di vista tecnico.

Francesco Paolo Figliuolo

Al 1 maggio più di 20 milioni di somministrazioni in Italia

I numeri dei vaccinati in Italia corrono e presto potrebbero avere una ulteriore accelerazione. Al 1° maggio le somministrazioni hanno superato quota 20 milioni. I cittadini con una prima dose sono oltre 14 milioni (23% della popolazione totale), mentre il 10% (6 milioni) ha ricevuto entrambi le dosi.

Numeri che potrebbero consentire all’intero Paese di affrontare con maggiore tranquillità l’estate e i prossimi mesi. Non si esclude che proprio questi dati possano portare ad un ulteriore allentamento delle misure.