Quando scattano e come cancellare i protesti bancari a carico di privati e aziende

Tutti gli step e i relativi documenti

Nel momento in cui scattano è fondamentale sapere come cancellare i protesti bancari per non doverne subire le conseguenze sul lungo periodo.

Quando avviene il protesto bancario?

Nel momento in cui un correntista emette un assegno dovrebbe sempre essere certo che la somma che con l’assegno si intende pagare sia affettivamente presente sul proprio conto bancario.

Nel momento in cui il beneficiario dell’assegno volesse ritirare la somma spettante e sul conto non ci fosse abbastanza liquidità per coprire l’assegno, verrebbe levato un protesto a carico dell’intestatario del conto bancario scoperto.

Dei protesti emessi a carico dei correntisti si tiene nota nel Registro Informatico dei Protesti, che può essere consultato presso la Camera di Commercio iscrivendosi al servizio Telemaco. Ogni banca e società finanziaria dispone di un accesso diretto al Registro Informatico dei Protesti, quindi è possibile rivolgersi alla propria banca se fosse necessario consultare il Registro.

Come cancellare i protesti bancari?

Cancellare i protesti bancari è possibile e non particolarmente complesso, ma è comunque sempre preferibile evitarli, verificando sempre la propria liquidità prima di emettere un assegno.

Quando il protesto fosse stato levato a carico di un correntista o di un’azienda intestataria di un conto scoperto, è possibile richiedere la cancellazione del protesto dal registro informatico un anno dopo aver coperto l’assegno che ha generato il protesto. La prassi da seguire è la seguente:

  • Recarsi con un documento di riconoscimento valido e di un certificato di residenza storico presso la Camera di Commercio di pertinenza. Qui si dovrà richiedere una visura protesti per ottenere un documento che illustri i dettagli del protesto in questione.
  • Presentare il documento ottenuto al Tribunale Civile presso la Sezione Protesti, dove sarà necessario compilare una domanda di riabilitazione per avvenuto pagamento del titolo scoperto. A questa domanda sarà necessario allegare una serie di documenti: l’assegno scoperto originale, una liberatoria in cui si affermi l’avvenuto pagamento e che sia firmata da ambo le parti in causa e notificata dalla firma autenticata di un notaio, una copia del proprio documento di identità, un certificato di residenza, una visura uso protesti della Camera di Commercio e per concludere una marca da bollo da 70,00 Euro.
  • Almeno un mese dopo la presentazione della domanda il tribunale rilascerà un Attestato di Riabilitazione che sarà necessario presentare alla Camera di Commercio per richiedere la cancellazione effettiva del protesto. La richiesta sarà accolta entro circa 10 giorni dalla sua presentazione.

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ultimo aggiornamento: 06-06-2017

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