Come chiedere l’ aspettativa

Ogni lavoratore regolarmente contrattualizzato ha il diritto di chiedere la cosiddetta “aspettativa”, ovvero un periodo di sospensione dall’attività che può essere retribuito o meno, a seconda dei casi individuati contrattualmente. Ecco come farne richiesta

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L’aspettativa può essere richiesta per diversi motivi, tutti riconosciuti e quindi validi per effettuare la domanda:

  • gravi motivi familiari
  • necessità di ricoprire cariche pubbliche ed istituzionali
  • tossicodipendenza
  • cure termali
  • formazione
  • volontariato
  • ricongiungimento con familiare all’estero.

Quasi in tutti questi casi, tranne eccezioni determinate dai vari contratti nazionali, a seconda del tipo di lavoro che si svolge, non è prevista retribuzione.
La domanda per l’aspettativa va fatta presso l’Ufficio del personale dell’Azienda presso cui lavora, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. In genere è buona norma che tale azione sia preceduta da un preavviso verbale, e in genere il contratto prevede anche la tempistica necessaria, rispetto alla data in cui si intende sospendere l’attività.

Nella domanda non è necessario specificare la motivazione, ma il datore di lavoro ha facoltà di accettarla, rifiutarla, o dilazionare il tempo richiesto per l’aspettativa.