Controllare il consumo di dati mobili è importante soprattutto durante le feste quando “sforare” è più facile.

I dati mobili sono una risorsa particolarmente importante da tenere in considerazione. Sono sono una delle cose da guardare per prime quando si va a stipulare un’offerta telefonica e sostanzialmente danno un’idea di quanto possiamo navigare nella rete attraverso l’utilizzo della rete mobile (ovvero il segnale telefonico) senza doverci appoggiare ad una rete wireless. Ma se ci capita di usarli più del dovuto, Android ha una serie di strumenti per tenere sotto controllo il consumo di dati mobili.

Quello che pochi notano è che nei grafici che queste applicazioni fanno vengono anche indicate le applicazioni che consumano dati in maggiore quantità.
Vediamo insieme come fare per capire quali sono le applicazioni che. più delle altre. consumano dati, imparando anche ad arginare il problema per quanto possibile.

Come tenere sott’occhio i dati consumati dalle applicazioni

Per avere un qualche tipo di controllo sulle applicazioni che ci consumano i dati mobili dobbiamo andare dentro le impostazioni del nostro dispositivo.

Su Android, per esempio, apriamo le impostazioni, andiamo su connessioni e poi andiamo su utilizzo dati. Questo ci metterà davanti ad una schermata molto semplice in cui ci verrà mostrato il quantitativo di dati scaricati da internet utilizzando o la Wi-Fi o la rete mobile (nel nostro screenshot abbiamo soltanto Wi-Fi perché il tablet in questione non ha uno slot SIM).

controllare consumo dati mobili

Facendo tab su uso dati wi fi/mobile verremo messi di fronte ad uno scherma che, in base ad un lasso di tempo da noi definito, ci mostrerà come sono stati utilizzati i dati e da quali applicazioni. Quale è stato il periodo di maggiore utilizzo dei dati, quale il minore, quanti dati sono stati scaricati da una singola applicazione e così via.

Nota bene: i dati che vengono registrati dal dispositivo non sempre corrispondono a quelli che invece il gestore telefonico ha, questo per differenze nelle misurazioni che non dipendono dall’utente.

Facendo tap sulle singole applicazioni ci sarà possibile osservare in quali modi siano stati consumati questi dati, se relativi ad un utilizzo in background o se relativi ad un utilizzo in primo piano.

Cosa significano le informazioni che vediamo?

Utilizzo in primo piano si riferisce ai dati utilizzati dall’applicazione mentre l’utente interagiva direttamente con essa: quando guardo un video su Youtube quei dati consumati sono dati in primo piano.

Utilizzo in background invece è riferito ai dati utilizzati dall’applicazione mentre l’utente non sta interagendo direttamente con lei: gli update di Google News, ad esempio, non vengono richiamati dall’utente ma compaiono come notifiche nell’apposita barra e sono dati consumati in background.

Come fare per ridurre il consumo di dati in background

Per ridurre il consumo di dati in background, sempre dalla schermata prima raggiunta, ci basterà semplicemente fare tap sul nome di un’applicazione e togliere la spunta dalla voce consenti uso dati in background.

Questo potrebbe interferire col funzionamento di determinate applicazioni (come quelle relative al meteo, ad esempio) ma è un modo funzionale per risparmiare dati in maniera attiva.

Fonte foto copertina: pexels.com/photo/woman-using-smartphone-1510154/

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TAG:
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ultimo aggiornamento: 25-12-2020


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