Clubhouse è un nuovo social network vocale che sta facendo parlare di sé soprattutto perché, al momento è solo su invito.

Per un prodotto online, in particolare se di un settore inflazionato come i social media, creare interesse e aspettativa è piuttosto difficile. Gli sviluppatori di Clubhouse curiosamente ci sono riusciti, usando uno stratagemma datato ma sempre efficace: quello dell’esclusività. Al momento infatti Clubhouse è considerato un social media esclusivo, perché possiamo accedere solo su invito. E solo se abbiamo un iPhone.

Il “segreto del successo” di Clubhouse

Una parte dell’entusiasmo per Clubhouse è il fatto che al momento è esclusivo. Nel momento in cui la redazione scrive questo articolo, Clubhouse è un App su invito che funziona esclusivamente su iPhone. E tuttavia, ha raccolto milioni di utenti: alcune celebrità statunitensi hanno già raccolto un milione di follower.

Cluhouse app Store

Gli sviluppatori prevedono di aprire la registrazione al pubblico in una data futura, e anche di realizzare la versione per Android, il che dovrebbe aiutare a garantirne la popolarità una volta che l’entusiasmo per l’esclusività si sarà esaurito.

Un social interamente basato sulla voce

Clubhouse permette di creare diverse stanze dove fino a 5.000 utenti per volta possono chattare usando la loro voce. Non c’è supporto nient’altro, né video né chat di testo, né foto.

La persona che crea la stanza può invitare altri membri a diventare speaker o amministratori. Le stanze possono essere private o pubbliche. Se la stanza è pubblica, chiunque può unirsi usando un semplice collegamento o trovando la stanza nella pagina Explore di Clubhouse.

Una volta in una stanza pubblica si può ascoltare in silenzio. In questo caso il nostro ingresso non viene annunciato a tutti i presenti nella stanza. Per impostazione predefinita, chi si unisce alla stanza non può parlare. Ma chi vuole unirsi alla discussione può alzare la mano, e gli amministratori della stanza possono scegliere di permettere a chi lo ha fatto di partecipare alla chat.

Clubhouse screenshot
fonte foto: https://apps.apple.com/it/app/id1503133294

Una volta che l’amministratore approva, si viene aggiunti alla sezione Speakers. Quando qualcuno parla, Clubhouse indica visivamente a tutti nella stanza chi sta parlando. Una volta finito, chiunque può decidere di silenziare sé stesso.

La stessa discrezione viene usata per abbandonare le stanze. Non ci sono notifiche quando qualcuno si unisce o lascia una stanza. In questo modo chi non ama l’interazione può semplicemente “cambiare canale” in tranquillità, come se si stesse ascoltando la radio.

Le stanze della Clubhouse sono temporanee

Una volta che tutti lasciano la stanza o la chat finisce, anche la stanza Clubhouse sparisce. Le persone possono creare e lasciare le stanze a loro piacimento.

Da segnalare il fatto che nulla nella stanza viene registrato nell’app. È molto simile a un talk show radiofonico. Il sistema non prevede nessun tipo di salvataggio o cronologia. Naturalmente, questo non impedirà agli utenti di registrare usando App di terze parti o strumenti di registrazione dello schermo integrati.

Chiamate di gruppo, senza gruppo

A prima vista, Clubhouse sembra molto simile a uno strumento per videoconferenze, senza video. Si crea una riunione, i partecipanti possono unirsi da qualsiasi luogo e possono alzare la mano per parlare.

Clubhouse prende questo approccio che ormai conosciamo tutti lo usa per creare un social network, dove chiunque può creare il suo club per discutere di tecnologia, libri, sport, o qualsiasi altra cosa. E come proprietario di un club, possiamo aggiungere utenti e creare stanze per diverse conversazioni.

Clubhouse, fra podcast e radio

Ci sono molti tipi di stanze in Clubhouse, ma quando si partecipa a una stanza piena di celebrità, può sembrare un po’ come un podcast. Questo perché la maggior parte si ascolta una specie di chiamata fra due o tre persone, ma in modo più improvvisato e per alcuni aspetti spontaneo. Tutto infatti avviene in diretta con i microfoni dell’iPhone, su una rete Wi-Fi o wireless. Non c’è postproduzione, non ci sono apparecchiature.

Soprattutto, a differenza dei podcast, le stanze di Clubhouse sono effimere per progettazione. Tutto quello che avviene si “consuma” live, oppure lo si è perso. Il che costituisce anche un elemento di fascino, in un mondo governato dall’on demand.

Fonte foto copertina: https://unsplash.com/photos/tmrmcEURULg


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