Come funzionano i nuovi Voucher INPS e quali sono i limiti di utilizzo

Nuove modalità di pagamento per i lavoratori occasionali

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Libretto di Famiglia e Contratto di Prestazione occasionale: come funzionano i nuovi voucher INPS, chi può utilizzarli e quali obblighi comportano.

Differenze tra Libretto di Famiglia e Contratto di Prestazione Occasionale

L’INPS mette a disposizione di ogni datore di lavoro uno strumento fiscale adeguato al pagamento del lavoro occasionale. Il fine ultimo di queste innovazioni è contrastare l’evasione fiscale e il lavoro sommerso.

Un datore di lavoro che sia una persona fisica dovrà utilizzare il Libretto di Famiglia. Se il datore di lavoro è un’impresa o un libero professionista dovrà allora utilizzare il Contratto di Prestazione Occasionale.

Sono stabiliti diversi limiti per l’utilizzo di questi nuovi strumenti fiscali: un lavoratore non potrà percepire più di 5.000 Euro all’anno e non più di 2.500 Euro da un singolo datore di lavoro. Di riflesso un datore di lavoro non può pagare attraverso questi strumenti più di 5.000 Euro all’anno suddivisi tra i suoi vari lavoratori. 

Il limite massimo di ore di lavoro che è possibile pagare in un anno con i nuovi voucher è fissato a 280 ore per lavoratore per un massimo di 4 ore giornaliere. Oltre questo limite, il rapporto di lavoro si trasforma in un lavoro a tempo pieno con un contratto a tempo indeterminato.

Il compenso minimo per ogni ora di lavoro è fissato a 10 Euro quando si utilizza il Libretto di Famiglia, è di 10 Euro all’ora. Utilizzando il Contratto di Prestazione Occasionale invece si dovranno corrispondere un minimo di 9 Euro all’ora ma sono 4 le ore minime di lavoro giornaliero tali da giustificare l’utilizzo di questa modalità di pagamento.

Come funzionano i nuovi Voucher INPS?

Per usufruire del Libretto di Famiglia e del Contratto di Prestazione Occasionale datore di lavoro e lavoratore dovranno entrambi essere registrarsi sulla piattaforma INPS. 

Il datore di lavoro dovrà formare un portafogli elettronico versando una certa somma (variabile a seconda delle necessità) che andrà poi utilizzata sia per pagare il lavoratore sia per ottemperare agli obblighi fiscali.

Il lavoratore sarà invece tenuto a indicare la modalità preferita per ricevere il proprio compenso: accredito su conto corrente, su libretto postale, carta di credito, bonifico domiciliato.
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