Sebbene l’attuale congiuntura economica non sia molto favorevole, l’impatto sul settore degli investimenti non sembrerebbe così marcato come quello che si è abbattuto in altri ambiti. E’ vero che gli effetti dell‘emergenza da Coronavirus hanno avuto ripercussioni di carattere sociale ed economico tanto nefasti quanto quelli in campo sanitario, ma è altrettanto innegabile che questa situazione abbia generato una forte asimmetria.

Secondo recenti statistiche, infatti, il calo dei consumi è stato controbilanciato da un sostanzioso aumento dei risparmi per le fasce di popolazione che non sono state colpite direttamente dalla crisi. A tal proposito, osservando le rilevazioni Assoreti, si può notare come la raccolta netta del risparmio gestito, in Italia, negli ultimi mesi abbia fatto registrare un trend in decisa crescita.

Alla luce di una situazione talmente poco decifrabile, l’interrogativo che molti si pongono è quale sia la migliore soluzione per mettere a reddito i propri risparmi: c’è chi si chiede dove investire adesso, per evitare di commettere errori, individuando quali siano i migliori temi per il futuro prossimo. Premettendo che nessun investimento possa prescindere da una preventiva fase informativa, il primo passo da fare è valutare la personale propensione al rischio e quanto si sia disposti ad assecondarla per raggiungere -una volta stabiliti- i propri obiettivi di investimento. Questa profilazione è il passaggio necessario da effettuare, per aver chiaro quale frazione del capitale sia destinabile per una determinata asset class.

Prestito per studenti
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/cashbox-denaro-valuta-cassa-1642989/

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

Gestione della liquidità con i conti deposito

Fatte queste premesse, si possono valutare più nel dettaglio le singole classi di investimento. I conti deposito rappresentano lo strumento finanziario per eccellenza con cui gestire la liquidità, pertanto presentano un grado di rischio, in riferimento al rendimento generato, molto contenuto.

Stante l’attuale configurazione della curva dei tassi, è difficile trovare banche che offrano rendimenti interessanti, anzi tassi consistentemente oltre la media dovrebbero quantomeno far scattare un segnale di allarme. In questi casi bisognerebbe approfondire la natura del prodotto e soprattutto calibrare l’importo da destinarvi, tenendo ben presente il limite di tutela del FIDT in caso di bail in del collocatore.

Investire in obbligazioni, materie prime e azioni

Le obbligazioni possono avere un grado di rischio molto variabile in relazione ad alcuni fattori: il rating dell’emittente (e del sottostante oggetto dell’emissione), la durata del bond e la sua valuta di denominazione; di conseguenza, si può andare, ad esempio, da un rischio molto contenuto di un titolo governativo – con scadenza molto breve, nella valuta dell’investitore – ad un rischio comprabile a quello di un titolo azionario, nel caso di un bond con rating molto basso, denominato in altra valuta e scadenza lunga.

Le materie prime e le azioni, invece, sono degli strumenti finanziari molto volatili ed ovviamente hanno una rischiosità, in relazione al rendimento atteso, abbastanza elevata. Inoltre rappresentano un termometro dello stato di salute dell’economia: maggiore domanda indica un’economia in espansione. In conclusione, un giusto mix di queste macro classi può rappresentare il fulcro di una corretta asset allocation.

Operatività tattica con le criptovalute

Naturalmente un attento investitore, per coadiuvare la strategia core del proprio portafoglio, può cercare di estrarre rendimento da temi alternativi. Oggi sta avendo un notevole riverbero il settore delle criptovalute, strumenti finanziari molto rischiosi, che quindi devono avere un peso marginale all’interno di una diversificazione degli investimenti.

Tuttavia, la forte volatilità può essere sfruttata con un approccio più speculativo (quindi cercando di avvantaggiarsi anche di movimenti di breve respiro) rispetto ad una strategia più tradizionale buy and hold, grazie all’utilizzo dei numerosi broker online che permettono di implementare questo tipo di operatività.

Investimenti alternativi

Infine, stiamo assistendo ad un leggera fase di declino del settore immobiliare, a parte le nicchie rappresentate dalle solite zone di pregio: un po’ la crisi endemica che si sta attraversando, un po’ l’aleatorietà della tassazione nel paese hanno progressivamente causato un allontanamento degli investitori dal mattone.

Questa disaffezione ha favorito lo sviluppo di forme di investimento alternativo: ad esempio le opere d’arte, la compravendita di beni voluttuari e anche gli investimenti nelle startUp. Naturalmente questi, essendo trattati in mercati poco liquidi o, in alcuni casi, senza un listino di riferimento, presentano un grado di rischio molto elevato e andrebbero approcciati con l’ausilio di professionisti specializzati.

Riproduzione riservata © 2021 - NM

ultimo aggiornamento: 01-03-2017


Gabbiadini: “Con Sarri scintilla mai scoccata, fa giocare sempre gli stessi”

Trading: per le piattaforme è boom di investimenti, ma quali sono le migliori?