La cannabis sta vivendo un momento di popolarità senza precedenti grazie anche ai processi di legalizzazione che giorno per giorno si fanno strada in Italia compresa

I motivi sono principalmente legati al fatto che il CBD (cannabidiolo) è una sostanza non psicoattiva contrariamente al THC (tetraidrocannabinolo) e fornisce degli ottimi risultati anche per chi soffre di condizioni di salute cronica, mentale o fisica sia se assunto per via orale che attraverso lo svapo con appositi strumenti elettronici.  

Sigaretta elettronica

Come si utilizza il CBD? 

Il CBD è un estratto della pianta di Cannabis Sativa ed è disponibile in molte forme diverse, dagli oli agli spray alle lozioni fino alle caramelle. Non esiste un tipo che funzioni meglio, in quanto i benefici sono subordinati alla condizione da trattare e dalla persona che lo utilizza.  

Da ciò si evince che è importante scegliere il miglior metodo di amministrazione per contrastare alcune patologie molto comuni come ad esempio gli stati d’ansia e di stress. Premesso ciò, va altresì aggiunto che allo stato attuale la CBD sigaretta elettronica usa principalmente con il vaping ovvero fumandolo in appositi strumenti in gergo noti come sigarette elettroniche, tramite altre forme di vaporizzazione come ad esempio in grandi contenitori da adagiare in camera da letto o nella stanza da bagno.  

In ogni caso si tratta di un ottimo modo per gestire anche l’ansia in generale. Lo svapo è tuttavia uno dei metodi più rapidi per sentire gli effetti del CBD, ed è considerato importante in una situazione di ansia acuta. 

Il CBD è una valida alternativa al THC? 

Oggi ci sono alcune preoccupazioni legato all’uso del CBD tramite lo svapo, vale a dire alle sostanze chimiche presenti nel liquido e alle bobine di riscaldamento all’interno delle penne di vaporizzazione.  

In tal senso non ci sono tuttavia né controindicazione né tantomeno garanzie sulla sicurezza a lungo termine, ma in linea di massima gli esperti del settore ritengono che non ci dovrebbero essere problemi.  

Un altro tema che è oggetto di controversie tra gli scienziati è legato al fatto se il CBD (cannabidiolo) è una valida alternativa al THC (tetraidrocannabinolo) ovvero il componente psicoattivo della cannabis. In tal senso la maggioranza asserisce di sì poiché il primo ne contiene una percentuale molto bassa rispetto al secondo e tale quindi da non generare condizioni di euforia e nel contempo in grado di soddisfare chi in precedenza preferiva svapare solo con il THC. 

L’assunzione orale del CBD ideale per allontanare l’ansia 

Anche gli oli di CBD e gli spray orali stanno diventando sempre più popolari tra i consumatori. Molte sono infatti le persone che persone assumono oli sublinguali facendo cadere il liquido sotto la lingua. Le mucose del resto sono piene di minuscoli capillari, quindi il CBD viene assorbito rapidamente e si dirige direttamente nel flusso sanguigno alleviando i sintomi da ansia se assunto due volte al giorno (al mattino e prima di andare a letto) in una dose massima di 25mg cadauna. 

Gli oli di CBD sublinguali sono quindi un’ottima scelta per le persone che hanno problemi a deglutire le capsule, che non sono in grado di assumere caramelle gommose, non sono vecchi fumatori né tantomeno propensi a cimentarsi in tale abitudine.  

A margine va altresì aggiunto che gli oli di CBD tendono generalmente ad avere un sapore un po’ erboso, il che potrebbe essere una svolta per alcune persone. Sul mercato ci sono quindi degli oli che vengono infusi con altri ingredienti, come ad esempio la menta piperita, che serve proprio a ridurre il suddetto sapore e che ritornano ideali per chi svapa con i vaporizzatori elettronici.  


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