Spread, rendimento dei titoli e debito pubblico. Cosa conoscere sulla materia.

Rendimenti e Spread

Vi è una correlazione tra rendimento di un titolo del debito pubblico e il rischio di un paese. Il tasso di un Btp rappresenta ad esempio il livello di rischio dell’Italia. Più alto è il rendimento e maggiore è il rischio che il Paese non sia in grado di restituire le cedole sugli interessi e di conseguenza che non riesca a rimborsare il capitale in scadenza.
Questo meccanismo corrisponde a ciò che è avvenuto a novembre 2011, ovvero quando si era all’apoteosi della crisi del debito europeo quando lo Spread tra Btp e Bund decennali raggiunse il massimo storico di 575 punti.
Più lo Spread è alto e più il livello di rischio del paese, risulta elevato. Se lo Spread si abbassa significa che il mercato valuta meno alto il rischio di default del debito italiano, se si estende, sta a significare che la percezione di rischio aumenta.

Differenziale

Il differenziale può subire degli aumenti in virtù di due motivi da considerarsi principali:

  • il rendimento del titolo tedesco in discesa
  • il rendimento del Btp in salita

Nel primo esempio non esistono oneri aggiuntivi per il debito pubblico italiano.
Mentre nel secondo caso è facile che si vada verificando la situazione onerosa, ciò avviene perché è difficile che si sollecitino molto i titoli tedeschi, attualmente questi titoli sono infatti considerati tra i più sicuri in assoluto e quindi, i più a prova di default dell’area euro, ne consegue che rappresentino l’investimento più sicuro tra le offerte del mercato secondario obbligazionario.
Quando il Btp cresce di rendimento e il Bund restano immobili, lo Spread si allarga e questo sta a significare che il governo italiano deve sborsare una somma maggiore in interessi sul debito pubblico. Permane comunque anche la possibilità che i due titoli si muovano al rialzo o al ribasso.

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ultimo aggiornamento: 22-05-2017


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