Interessi bancari attivi o passivi, semplici o composti

Sapere come si calcolano gli interessi bancari: un dato fondamentale per scegliere la banca di cui diventare correntisti e la tipologia di conto da aprire.

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I diversi tipi di interessi bancari

Gli interessi maturati nell’ambito del rapporto tra un correntista e un istituto di credito sono di due tipi: si parla di interessi attivi quando si indicano gli interessi che la banca corrisponde periodicamente al proprio correntista in cambio della liquidità che il correntista mette a disposizione della banca dal momento dell’apertura del conto in poi; si parla al contrario di interessi passivi quando si intende indicare gli interessi dovuti dal cliente di un istituto di credito all’istituto stesso nel momento in cui richieda un mutuo o un finanziamento.

Nell’ambito degli interessi attivi si possono distinguere interessi semplici e interessi composti. Gli interessi semplici sono quelli corrisposti periodicamente dopo essere stati calcolati sul nudo capitale iniziale. Questo tipo di interesse quindi rimane costante nel tempo. Al contrario, gli interessi composti vengono calcolati sul capitale iniziale maggiorato degli interessi che il capitale ha maturato fino a quel momento.

Al momento di aprire un conto corrente presto un istituto di credito, un cliente può scegliere di aprire un conto corrente vincolato o non vincolato. Aprendo un conto corrente vincolato si impegna a non prelevare il capitale depositato prima di una certa data e in genere il tasso di interesse varia a seconda del tempo per cui un capitale viene lasciato a deposito. Aprendo un conto corrente non vincolato, al contrario, il tasso di interesse rimane quello fissato inizialmente a prescindere dal tempo in cui il capitale iniziale rimane depositato sul conto.

Come si calcolano gli interessi bancari?

Una volta determinato quale sia il tasso di interesse generato dal capitale, il calcolo degli interessi bancari attivi è molto semplice e fornirà un risultato espresso in euro:

Calcolo interessi bancari

Si tratta di un calcolo davvero semplice nel caso in cui il tasso di interesse rimanga fisso. Nel caso di un tasso di interesse variabile – come nel caso dei conti vincolati – si dovrà ripetere il calcolo per ogni diverso tasso di interesse e successivamente sommare i vari risultati.

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ultimo aggiornamento: 06-06-2017


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