Il Coronavirus ha portato scompiglio in tutto il Mondo, le abitudini degli italiani sono profondamente cambiate a causa della pandemia: dal lavoro alla vita privata. Vediamo come.

Il Covid si è fatto strada in tutto il Mondo senza lasciare via di scampo e senza guardare in faccia a nessuno. In Italia l’incubo è iniziato a marzo 2020 e ancora non si è arrivati a una soluzione definitiva: i vaccini devono arrivare, le dosi non sono ancora certe e serve molto personale per somministrare le prime fiale. La vita, prima del virus, sembra ancora lontana ma gli italiani hanno saputo in parte adattarsi cambiando faticosamente e in maniera sofferta abitudini, hobby e approccio al mondo del lavoro. Vediamo più da vicino quali come sono cambiate le abitudini degli italiani con l’arrivo del Covid.

Gli italiani e il poker online con la pandemia

Saluto con il gomito Coronavirus
Saluto con il gomito Coronavirus

Il lockdown e l’Italia suddivisa a zone ha portato i cittadini del Belpaese a trovarsi a passare quasi tutto il tempo libero nell’unico posto possibile, senza infrangere leggi e DPCM: in casa. La casa, rifugio dove ritornare dopo una giornata stressante al lavoro e luogo sicuro per nascondersi dal virus sembra essere diventata, con la permanenza delle restrizioni, molto simile a una prigione. La “chiusura forzata” in casa ha tuttavia rivoluzionato il modo di vivere degli italiani (e anche quello di svagarsi con tutti i pro e i contro del caso).

Un esempio sta nella crescita del mercato del gioco d’azzardo: il gioco online che più di tutti sembra aver “stregato” gli italiani sono le innumerevoli possibilità di siti di poker online, di cui si può trovare un elenco su www.imiglioricasinoonline.net. La crescita per il poker sul web è di un +57,2% per il poker a torneo e di un + 35,6% per il poker cash.

Nel 2020 c’è stata poi una crescita esponenziale dei giocatori sul web. Secondo alcuni dati il mercato del casinò online ha chiuso solo Ottobre 2020 con un fatturato di 103,6 milioni di euro che posizione la crescita del settore a un +57, 5% rispetto ai “soli” 65,7 milioni di euro di ottobre 2019. La crescita non riguarda solo il mese di Ottobre, da inizio 2020 la crescita totale è del 39,1% rispetto agli stessi dati dell’anno 2019.

Le altre abitudini che sono cambiate in Italia

Tantissime altre abitudini sono cambiate in Italia con la pandemia. Vediamo quelle più importanti e che stanno cambiando il nostro mondo, così come lo avevamo imparato a conoscere:

  • Lavoro. Il lavoro, oltre a scarseggiare, è mutato profondamente spingendosi, secondo alcuni, verso una modalità alla quale saremmo dovuti comunque arrivare in un prossimo futuro per stare al passo con le grandi potenze mondiali. Si tratta del lavoro agile o smart working. La chiusura degli uffici e delle aziende da parte del Governo sin dai primi DPCM ha portato a una nuova visione del lavoro. Per poter lavorare bisognava reinventarsi e farlo da casa. Così gli italian, o una parte di loro, è riuscita a mantenersi attiva a livello lavorativo scongiurando il pericolo di rimanere a casa, senza stipendio o con una cassa integrazione minima che non avrebbe potuto sostenere tutta la famiglia.

Lo smart working probabilmente verrà attuato ancora per molto tempo e, forse, una volta sconfitto il virus, potrebbe essersi ritagliato uno spazio nel tessuto produttivo del Paese.

  • Acquisti. Non potendo più uscire (se non per lavoro o necessità) anche gli acquisti e la loro modalità si è dovuta modificare. Il contante è scomparso, o comunque si è ridotto drasticamente, e sono nate nuove applicazioni per smartphone che ti permettono di effettuare pagamenti di piccola o media entità. C’è poi una novità, il Cashback Natale che da diritto di rimborso su alcune spese effettuate con carta di credito e bancomat.
  • Tempo libero. Gli italiani hanno iniziato a riscoprire la cura della casa, la bellezza di andare a passeggiare in montagna (per i fortunati che risiedono in comuni montani) e la bellezza del vedere un bel film in famiglia, tutti insieme, davanti a una pizza fatta in casa o da asporto. La serata fuori, le feste con gruppi di amici, sono ancora lontane e per questo ci si è dovuti abituare a divertirsi in maniera diversa. Per qualcuno è stato ed è tuttora più difficile che per altri, ma l’adattamento era inevitabile in questa situazione.

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