Il monito di Mattarella sul ‘caso Segre’: “Non bisogna mai abbassare la guardia e sottovalutare i tentativi che negano la storia contro l’evidenza”.

ROMA – Le polemiche dopo il voto sulla commissione contro il razzismo e l’antisemitismo non si placano. L’astensione del Centrodestra ha preoccupato, e non poco, il presidente Mattarella che, a margine di un evento al Quirinale, ha lanciato un monito sul ‘caso Segre’: “Non bisogna sottovalutare i tentativi che negano o vogliono riscrivere la storia contro l’evidenza”, sottolinea il Capo dello Stato citato dal Corriere della Sera che ha voluto ricordare gli episodi capitati settantacinque anni fa.

“Tante le vite spezzate nei crudeli eccidi perpetrati dalle truppe e milizie neofasciste, spesso compiuti nella più agghiacciante violenza e spregio persino dei bambini. A quegli eccidi si sono aggiunti le aberranti vicende ad opera di alcuni reparti delle forze Alleate che, come talvolta accade in guerra, avevano smarrito ogni senso di umanità“.

La condanna della comunità ebraica

In giornata era arrivata anche la condanna da parte della Comunità Ebraica. La presidente, Ruth Dureghello, ha parlato con i giornalisti spiegando che “gli ebrei in Europa stanno attraversando un momento complicato e la commissione Segre è un grande risultato. Sono sconcertata per quanto fatto da alcune forze politiche. L’astensione la riteniamo come una scelta sbagliata e pericolosa. In questo momento c’è bisogno di unità“.

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Liliana Segre
Liliana Segre (fonte foto: https://www.facebook.com/pg/Associazione-Figli-della-Shoah)

La preoccupazione del Vaticano

La scelta del Centrodestra di astenersi non è piaciuta neanche al Vaticano con il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, che ha spiegato: “Sui valori fondamentali dovremmo essere tutti uniti. Ci sono cose su cui dovremmo convergere e io invito tutti a riflettere sui valori. Ci vogliono basi comuni. Il problema è che in Italia si cerca di politicizzare tutto ciò e dovremmo uscire da questo“.


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