Incontro tra Conte, Di Maio e vertici della Pernigotti a Novi Ligure

Pernigotti: marchio e azienda non sono in vendita

La Pernigotti non è in vendita. Luigi Di Maio: “La strada è ancora lunga. La strada che abbiamo indicato è quella di provare a reindustrializzare il sito a Novi Ligure.

La Pernigotti non è in vendita, né come società né come marchio. L’annuncio è arrivato dopo l’incontro tra il premier Conte, il vicepremier Luigi Di Maio e i vertici dell’azienda. La proposta del governo, in accordo con l’azienda, è quello di tentare a reindustrializzare il sito a Novi Ligure.

Vertice tra Di Maio Conte e i vertici della Pernigotti: marchio e società non sono in vendita

Governo e Pernigotti hanno deciso di sospendere la procedura di licenziamento dei dipendenti impiegati nello stabilimento di Novi Ligure fino a fine anno. In cambio la società ha ribadito che marchio e società non sono in vendita.

La società, recita il comunicato diffuso, “ha confermato la decisione di cessare la conduzione in proprio delle attività produttive presso il sito di Novi Ligure, e l’intenzione di terziarizzare in Italia la produzione, preferibilmente individuando partner industriali interessati all’acquisizione o alla gestione degli asset produttivi a Novi Ligure, nel tentativo di ricollocare il maggior numero possibile di lavoratori“.

Pernigotti
Fone foto: https://twitter.com/Corriere

Luigi Di Maio: la strada è ancora lunga. La via è quella della reindustrializzazione del sito di Novi Ligure

Ieri sera – recita il messaggio condiviso su Facebook da Luigi Di Maio -, come promesso qualche settimana fa, io e il presidente Giuseppe Conte abbiamo incontrato la proprietà di Pernigotti. Abbiamo parlato a lungo con loro, spiegando il ruolo fondamentale che un marchio come Pernigotti ricopre in Italia, ma soprattutto nel territorio di Novi Ligure, dove è fonte di reddito per centinaia di famiglie orgogliose di rappresentarlo da una vita”.

La strada è lunga e con l’azienda per ora abbiamo concordato di sospendere la procedura fino al 31 dicembre. Successivamente la strada che abbiamo indicato è quella di provare a reindustrializzare il sito di Novi Ligure; per farlo sarà nominato un soggetto terzo che possa verificare e valutare le opportunità produttive che arriveranno in queste settimane. In quella fase agli operai verrà garantita la cassa integrazione. Insomma, in questo modo si riuscirebbe a respirare“.

Di seguito il post condiviso da Luigi Di Maio sulla propria pagina Facebook:

ultimo aggiornamento: 27-11-2018

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