Cona, Meloni attacca: “Il centro d’accoglienza va chiuso entro domattina”

Il presidente di Fratelli d’Italia accusa il governo e rilancia: “Il Cpa di Cona va chiuso e i soldi risparmiati vanno spesi per i disoccupati veneti

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Non accennano a placarsi le tensioni seguite alla rivolta dei migranti del cento di accoglienza di Cona, nel veneziano. Dopo i disordini seguiti alla morte per trombosi di una giovane ivoriana, nel piccolo comune veneziano la situazione è tornata alla normalità, ma la reazione del mondo politico non si è fatta attendere. Dopo il duro attaccato di Matteo Salvini (il segretario della Lega ha invocato l’espulsione di massa per i migranti violenti) nelle ultime ore è arrivato anche l’attacco di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia.

Vergogna

L’ex Ministro per la Gioventù si è scagliata su Facebook con un duro post contro Alfano e il governo riguardo alla gestione dell’affare Cona: “Alla rivolta nel centro di accoglienza di Cona il governo Gentiloni-Alfano risponde col trasferimento in Emilia Romagna di 100 immigrati su circa 1500. C’è qualcosa di più ridicolo? Per Fratelli d’Italia quel centro va chiuso domani mattina, i finti profughi che hanno devastato la struttura vanno espulsi e i soldi risparmiati (che ora finiscono nelle tasche delle coop) spesi per i disoccupati veneti. Tutti in piazza a Roma il 28 gennaio: gli italiani hanno il diritto di avere un governo che faccia i loro interessi e non quelli delle coop e dei clandestini“.