Prototipi più o meno sperimentali, i concept automobili possono rappresentare tanto un exploit isolato quanto un’anticipazione di un modello di serie.

La realizzazione di un’automobile è il risultato di un processo lungo e laborioso, che si articola in svariate fasi successive. Dalla prima progettazione alla produzione di serie possono trascorrere anche diversi anni, durante i quali tutte le parti impegnate nel processo si occupano dei vari aspetti caratterizzanti (estetica, meccanica, marketing). Tra i passaggi fondamentali vi è la realizzazione di una ‘concept car‘: vediamo di seguito di cosa si tratta.

Cos’è una concept car

La versione online dell’Enciclopedia Treccani definisce la concept car come “automobile sperimentale, costruita per lo più in un unico esemplare, nella quale una casa automobilistica anticipa possibili soluzioni da usare in futuro, sia per quanto attiene alle forme estetiche sia per la tecnologia“.

Più in generale, i concept automobili sono prototipi, caratterizzati da nuove soluzioni di carattere estetico, meccanico e tecnologico. Si definiscono ‘concept’ perché rappresentano la realizzazione pratica di un concetto di auto nuovo o diverso. Una concept car sportiva, ad esempio, punta a fissare nuovi parametri per il segmento delle sportive, tanto in termini stilistici quanto tecnologici o prestazionali. In altre parole, il ‘concept’ di base che ispira la realizzazione del prototipo può essere rappresentato da qualsiasi aspetto dell’auto: design, meccanica, carrozzeria (come ad esempio una versione concept coupé di un modello già esistente in versione berlina), consumi ed emissioni.

Molto spesso i prototipi rappresentano uno degli ultimi stadi della progettazione di un nuovo modello. Le Case automobilistiche, infatti, prima di introdurre una novità nei propri listini, tastano le reazioni del pubblico (e degli esperti di settore) presentando una concept car. Il ‘debutto’ del prototipo avviene o durante eventi organizzati appositamente dalla Casa costruttrice o nel corso di uno dei tanti saloni dell’auto internazionali che si svolgono durante l’anno.

Le caratteristiche di un concept auto

Come detto, i prototipi ‘concept’ possono anticipare o introdurre novità da svariati punti di vista:

  • le motorizzazioni; spesso i concept montano propulsori molto potenti (se si tratta di prototipi di sportive o hypercar) o dotati di un diverso sistema di alimentazione (come nel caso delle concept car elettriche);
  • il design, proponendo soluzioni particolarmente audaci e insolite sia dal punto di vista tecnico sia aerodinamico;
  • i materiali; i concept offrono la possibilità di sperimentare l’utilizzo di materiali quali la fibra di carbonio o leghe metalliche speciali;
  • soluzioni per ridurre le emissioni, come ad esempio una versione migliorata di una tecnologia già esistente o un nuovo sistema per limitare la produzione di emissioni inquinanti;
  • modalità di guida; da questo punto di vista, la gamma di innovazioni veicolate da un concept possono andare da un semplice aggiornamento della trazione all’introduzione di un sistema di guida autonomo di ultima generazione.
Concept Car
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/concept-car-in-avanti-prototipo-737337/

Elenco dei concept automobili 2019

Ogni anno, le Case automobilistiche di tutto il mondo mettono a punto uno o più prototipi e concept da svelare al pubblico. Nel 2019 non sono mancate le novità in tal senso; di seguito, un elenco tratto da conceptcarz.com:

  • Acura Type S concept;
  • Aiways U7 ion concept;
  • Alfa Romeo Tonale concept;
  • Aston Martin Lagonda All-Terrain concept;
  • Aston Martin Rapid-E (prototipo);
  • Aston Martin Vanquish Vision;
  • Audi AI:ME concept;
  • Audi AI:Trail concept;
  • Audi Q4 e-tron concept;
  • Bentley EXP 100 GT;
  • BMW Concept 4;
  • BMW Vision M NEXT;
  • Cadillac EV Crossover concept;
  • Citroen 19_19;
  • Citroen Ami One Concept;
  • FIAT Centoventi;
  • Genesis Mint concept;
  • Honda e (prototipo);
  • Honda insight (prototipo);
  • Hyundai 45 EV;
  • Infiniti Qs Inspiration concept;
  • Kia HabaNiro concept;
  • Kia Imagine concept;
  • Lamborghini Huracan Sterrato concept;
  • Lexus LC Convertible;
  • Lotus Evora GT4 concept;
  • Mercedes-Benz Vision EQS Show Car;
  • Mercedes-Benz Vision Urbanetic concept;
  • Nissan IMk concept;
  • Nissan IMQ concept;
  • Porsche Boxster Bergspyder;
  • Porsche Taycan;
  • Seat CUPRA Formentor;
  • Seat CUPRA Tavascan Concept;
  • Seat el-Born;
  • Skoda Fabia R5 concept;
  • Skoda Vision GT concept;
  • Skoda Vision iV concept;
  • Volkswagen I.D. Buggy concept;
  • Volkswagen Type 20 concept.

Breve storia del concept automobili

Non è semplice individuare il momento in cui è nato il filone delle concept car. È opinione diffusa che il primo esemplare sia la Buick Y-Job del 1939, un’enorme convertibile a due porte (lunga oltre 5 metri) prodotta con lo scopo di mostrare al pubblico le innovazioni tecnologiche e stilistiche (come ad esempio i fanali anteriori a scomparsa) che la Casa americana pensava di introdurre sui successivi modelli di serie, delineando le caratteristiche stilistiche che avrebbero contraddistinto le Buick per i due decenni a seguire. Secondo altri, invece, la prima concept car in assoluto è la Auburn Cabin Speedster, prodotta nel 1929 dalla Casa automobilistica americana Auburn in un unico esemplare. Risale agli anni Trenta anche un altro concept di grande impatto, la Phantom Corsair: berlina due porte extralarge (6 metri di lunghezza e sei posti a sedere) disegnata da Rust Heinz nel 1938.

Per quanto riguarda i marchi europei, a fare da apripista al segmento delle concept car fu la Aston Martin. La Casa britannica produsse, già nel 1939, uno dei primi esemplari di prototipo completamente funzionante: la ‘Atom‘, una berlina quattro porte costruita su di un telaio tubolare.

Naturalmente, anche le Casa automobilistiche italiane hanno dato, nel corso degli anni, il proprio contributo in termini di concept. Negli anni Cinquanta, l’Alfa Romeo, in collaborazione con Bertone, produsse una serie di concept, denominati BAT, ossia Berlinetta Aerodinamica Tecnica. Le tre versioni, BAT 5, BAT 7 e BAT 9, sfoggiavano un design futuristico, specie per il posteriore ispirato alle ali di pipistrello.

Nel 1978, in occasione del Salone dell’Auto di Torino, la Lancia presentò il prototipo ‘Megagamma‘ ideato dalla Italdesign Giugiaro. Basata sulla meccanica di un modello di serie già esistente (la Lancia Gamma), rappresentò di fatti la prima monovolume mai realizzata; per ammissione dello stesso Giugiaro, era ispirata principalmente dalla ricerca della funzionalità degli interni anziché di un design accattivante. Il Gruppo FIAT perse così l’occasione di inaugurare il segmento delle monovolume, lasciando il primato alla Renault, che nel 1984 presentò la prima serie della Espace.

Menzione d’onore, infine, per la Lincoln Futura di John Najjar e Bill Schmidt; questo concept di coupé due porte risale al 1955 e venne assemblato presso le officine Ghia di Torino. Pur essendo finita ben presto nel dimenticatoio, la Futura fu il modello dal quale George Barris derivò la Bat Mobile che compare nella prima serie tv di Batman del 1966.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/concept-car-in-avanti-prototipo-737337/


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