Concordia, il pg della Cassazione chiede un aumento della condanna per Schettino

Costa Concordia, il procuratore generale richiede un aumento della pena per l’ex comandante Francesco Schettino

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COSTA CONCORDIA – Confermata da parte del procuratore generale della Corte di Cassazione Francesco Salzano la richiesta di condanna a sedici anni e un mese di arresti per l’ex comandante della marina Francesco Schettino, divenuto tristemente famoso dopo la tragedia della Concordia, la nave della da crociera naufragata al largo dell’isola del Giglio.

Salzano ha richiesto l’irrevocabilità di tutte le accuse avanzate a Schettino e un aumento della pena per l’aggravante delle vittime del disastro. La Corte d’Appello di Firenze aveva in precedenza richiesto un aumento della pena per il fatto che l’allora capitano fosse a conoscenza della presenza di persone a bordo della nave al momento del suo abbandono.

Schettino era consapevole che sul lato sinistro della nave si trovavano ancora duemila persone, e che solo 1500 passeggeri erano scesi con le scialuppe di dritta perchè glielo aveva detto il personale di bordo: in quanto comandante, con posizione di garanzia, aveva l’obbligo di restare sulla nave fino all’ultimo, invece quando si calò sulla scialuppa sapeva che dietro di lui c’erano altri ufficiali rimasti sulla Concordia“, ha sottolineato Salzano.

La prossima udienza è stata fissata per il 12 maggio, quando la Corte potrebbe emettere il proprio verdetto mettendo così la parola fine a uno dei casi più discussi degli ultimi anni sulla scena italiana.