Una guardia giurata è stata condannata a tre anni per la strage al Tribunale di Milano. Secondo i giudici l’uomo non ha fermato l’omicida.

BRESCIA – La Corte d’Appello di Brescia ha cambiato la sentenza di primo grado nei confronti della guardia giurata in servizio durante la sparatoria all’interno del Tribunale di Milano del 2015. I giudici hanno condannato Roberto Piazza a tre anni per omicidio plurimo, accettando la richiesta dell’accusa.

Inoltre l’imputato dovrà risarcire le parti civili ma per una cifra che si aggira intorno al milione di euro. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il fermato dai monitor poteva vedere la pistola utilizzata poi da Claudio Giardiello per uccidere tre persone. Proprio per questo motivo, secondo l’accusa, la tragedia poteva essere evitata ma una disattenzione da parte dell’uomo è costata cara a tre persone.

LE OBBLIGAZIONI DI MEZZI Totò Riina Mafia Capitale

Milano, l’avvocato di Piazza: “Non finirà qui, andremo in Cassazione”

In primo grado Roberto Piazza era stato assolto ma i giudici della Corte d’Appello hanno ribaltato la sentenza. Una decisione che non è piaciuta al legale della guardia giurata: “Non siamo d’accordo – dichiara l’avvocato al termine dell’udienza riportato dal sito di Repubblica – ricorreremo in Cassazione“. L’imputato ha deciso di non lasciare dichiarazioni ma solo un “ne avrei di cose da dire, ma è meglio stare zitti“.

La sentenza non è condivisa neanche dal padre di una delle vittime di quella tragedia: “Sono deluso, non me l’aspettavo. Io non credo alla versione dell’accusa in aula. Piazza paga per tutti anche perché non esistono prove della sua presunta colpevolezza. È il capro espiatorio di responsabilità ad altri livelli che non sono state messe in evidenza“.

fonte foto copertina https://twitter.com/GdB_it


Cosa Nostra, arrestato ad Agrigento il boss Leo Sutera

Milano, Wanda Nara assolta dai giudici della seconda sezione penale