Roma, condannati tre esponenti dei Casamonica per il raid al Roxy Bar

Il Tribunale di Roma ha condannato tre esponenti del clan Casamonica per il raid al Roxy Bar. Attesa per il quarto imputato.

ROMA – Il Tribunale di Roma ha deciso di condannare tre delle quarto persone responsabili del raid al Roxy Bari di via Barzilai a Roma. I fermati – appartenenti al clan dei Casamonica – hanno deciso di essere giudicati con il rito abbreviato con i giudici che hanno accettato l’impianto accusatorio dell’accusa ma non le richieste delle pene.

La condanna più dura è stata inflitta ad Alfredo Di Silvio che dovrà scontare ben 4 anni e 10 mesi. Per Vincenzo Di Silvio 4 anni e 8 mesi mentre il nonno Enrico, che all’epoca dei fatti era ai domiciliari per minaccia, 3 anni e 2 mesi.

Da capire la posizione di Antonio Casamonica. Il quarto fermato ha deciso di essere processato secondo il rito ordinario e i prossimi giorni saranno fondamentali. Nell’udienza dovrebbero essere ascoltati i proprietari del locali che nonostante le minacce subite hanno deciso di denunciare.

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Roma, raid al Roxy Bar: il comune non è stato ammesso come parte civile

Per questa vicenda il Comune di Roma aveva deciso di costituirsi come parte civile ma il Tribunale non ha accolto la richiesta perché è stata ritenuta tardiva.

La vicenda risale alla mattina di Pasqua quando un barista si era rifiutato di servire gli esponenti dei Casamonica per primi. L’unica a ribellarsi a questo raid è stata una donna disabile che è stata presa a cinghiate dalle quattro persone. Ora per loro si aprono le porte del carcere.

ultimo aggiornamento: 15-10-2018

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