Francia, condannato il cardinale Barbarin

Francia, condannato a sei mesi l’arcivescovo di Lione Philippe Barbarin: non ha denunciato casi di violenza di cui era a conoscenza.

Nuovo terremoto nel mondo della Chiesa. Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione e cardinale, è stato condannato a sei mesi di prigione (ma con la condizionale) per non aver denunciato i casi di violenza su minori del quale sarebbe stato a conoscenza. Gli episodi di violenza in questione sono quelli compiuti da Bernard Preynat durante gli anni Settanta e gli anni Ottanta.

La difesa di Philippe Barbarin

Anche nei giorni delle udienze e in quello della lettura della sentenza a suo carico, Philippe Barbarin ha ribadito di non essere a conoscenza degli episodi di violenza emersi e ha fatto sapere di ritenersi assolutamente estraneo alla vicenda. Da qui la decisione già annunciata di ricorrere in appello.

La sentenza della Corte di Lione arriva in un momento delicato per la Chiesa, chiamata a raccolta da Papa Francesco in occasione del summit in cui ha voluto chiedere uno sforzo all’intero mondo ecclesiastico nel tentativo di debellare quello che sta diventando un male cronico che allontana i fedeli dalla Chiesa, in grado di rovinare le persone.

Il caso Philippe Barbarin

La sentenza emessa dalla corte di Lione è arrivata al termine di un processo molto sentito dall’opinione pubblica e dai media. Barbarin è una delle figure di spicco della Chiesa francese. Il regista Ozon ha addirittura deciso di conservare questo momento su pellicola girando un film sul caso che ha scosso la Francia ma non solo. Lo stesso film è stato presentato al Festival di Berlino dove ha creato ovviamente scalpore ottenendo però ottime recensioni da parte dei tecnici.

ultimo aggiornamento: 07-03-2019

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