Milano, l’ex parlamentare Bigrandì dovrà restituire oltre un milione alla Lega

L’ex parlamentare Brigandì condannato a restituire oltre un milione alla Lega. L’avvocato è indagato per autoriciclaggio.

MILANO – L’ex parlamentare Brigandì condannato a restituire oltre un milione alla Lega. La decisione è stata presa dal Tribunale di Milano nell’ambito del processo di autoriciclaggio con il Carroccio che si è costituito parte civile.

Condannato l’ex Brigandì a due anni e due mesi

Nella sentenza di primo grado il Tribunale di Milano ha condannato l’ex avvocato di Umberto Bossi a due anni e due mesi per patrocinio infedele e autoriciclaggio. Inoltre è stato deciso anche il sequestro conservativo dei beni in attesa di un possibile ricorso da parte dello stesso legale.

Nel processo la Lega si è costituita parte civile. I giudici hanno, quindi, ritenuto colpevole l’imputato di non aver denunciato il proprio conflitto di interessi in relazione ad un decreto ingiuntivo. Per questo nelle prossime settimane Brigandì dovrà restituire 1,87 milioni di euro al Carroccio. Un piccolo sospiro di sollievo da parte del Carroccio che con la vicenda dei 49 milioni di euro hanno subito sicuramente un danno economico importante. La vicenda, però, dovrebbe continuare nei prossimi mesi visto che è molto probabile un ricorso in secondo grado ma anche in Cassazione in caso di conferma della condanna.

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La vicenda

Secondo quanto portato alla luce dalle indagini, Brigandì avrebbe omesso di “denunciare il proprio conflitto di interesse in relazione ad un decreto ingiuntivo emesso nel 2004 ed eseguito nel 2012“. Ai quei tempi – precisa il Corriere della Sera il legale era avvocato della Lega.

Questa sua ‘mancanza’ gli ha permesso di incassare un compenso di quasi 1,9 milioni di euro per la sua attività. E parte di questa somma (1,67 milioni) sarebbe stata trasferita su un conto in banca in Tunisia. Questa vicenda ha fatto scattare l’accusa di autoriciclaggio nei confronti dell’avvocato.

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