Prime condanne per mafia per gli Spada. Il Tribunale di Roma ha inflitto diciannove anni complessivi di pene per tre esponenti della famiglia di Ostia.

ROMA – La mafia ad Ostia esiste. La conferma è arrivata dal giudice Corrado Cappiello che ha inflitto una condanna di dieci anni e otto mesi a Massimiliano Spada e Massimo Massimiani mentre Claudio Galatioto dovrà scontare nove anni in carcere. I tre, accusati di far parte della famiglia mafiosa degli Spada – sono stati arrestati nella maxi-operazione del gennaio 2018 quando in manette erano finite ben 32 persone.

Il pubblico ministero aveva chiesto 12 anni e 10 anni e 8 mesi per i tre imputati, accusati di associazione di stampo mafioso. Il giudice ha accettato l’intero quadro accusatorio ma ha abbassato le condanne, stabilendo le pene accessorie al termine della permanenza in carcere: 3 anni di libertà vigilata per i primi due e solamente uno per il terzo.

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Ostia, condannati per mafia tre uomini appartenenti al clan Spada

Si tratta della condanna per associazione mafiosa ai tre membri del clan Spada. Secondo quanto riportato dall’accusa, Massimiliano Spada era uno dei punti di riferimento per il settore delle armi, degli stupefacenti e delle intimidazioni. Massimo Massimiani faceva parte del clan rivale del Bafficchio ed esercitava funzioni di aiuto nell’esercizio della violenza e nel settore degli stupefacenti.

Un ruolo minore per Galitioto che era il prescelto per controllare le sale gioco per conto della famiglia Spada. Sia Spada che Massimiani nell’ottobre 2017 erano stati condannati a oltre dieci anni per estorsione delle case popolari. In quel caso i giudici avevano riconosciuto solamente il metodo mafioso ma non l’associazione.

fonte foto copertina https://twitter.com/romasociale


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