Strage di Piazza della Loggia, la Cassazione conferma gli ergastoli

La Cassazione ha confermato le condanne all’ergastolo per gli autori della strage di Piazza della Loggia. Il 28 maggio del 1974, a Brescia, una bomba provocò 8 morti e un centinaio di feriti.

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ROMA – Era uno dei misteri d’Italia, negli anni della strategia della tensione e negli anni di piombo: il 28 maggio 1974, alle 10.12 del mattino, una bomba esplose in Piazza della Loggia, a Brescia, durante una manifestazione dei sindacati. L’ordigno provocò 8 morti e circa 100 feriti. Solo tre anni fa la Magistratura è riuscita a giungere alla sentenza nel processo d’appello bis, con la condanna all’ergastolo per i neofascisti Maria Maggi e Maurizio Tramonte. Poche ore fa, infine, la Cassazione ha confermato il carcere a vita per gli autori della strage di Piazza della Loggia.

Il commento dei parenti delle vittime

E’ stata una battaglia che andava sviluppata sul piano della legalità e alla fine, dopo tanti anni, abbiamo vinto stando nel processo. Questo verdetto – ha dichiarato Manlio Milani, portavoce dei familiari delle vittime di Piazza della Loggia – è l’affermazione della legalità e il mio pensiero va a tante persone: ai giudici, agli uomini del Ros, agli avvocati. C’è ancora molto da disvelare – ha aggiunto Milani – ma oggi sappiamo un po’ di più e possiamo dire che uomini dello Stato hanno sconfitto altri uomini dello Stato“.

Le parole di Fioroni

Dopo la lettura della sentenza della Cassazione sulla strage di Piazza della Loggia, l’onorevole Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro, ha detto: “E’ stato riconosciuto il lavoro meticoloso e instancabile dei magistrati bresciani che non hanno mai smesso di cercare la verità. A loro, al presidente dell’Associazione delle Vittime Manlio Milani, va il nostro rispetto e il nostro ringraziamento per l’impegno profuso in questi anni e per una lezione di civiltà: la verità va sempre cercata e non è mai troppo tardi per farlo“.