Bologna-Milan, la conferenza stampa di Gennaro Gattuso: “Io mi gioco il posto”

Bologna-Milan – Alle ore 14.30 Gennaro Gattuso incontrerà i giornalisti in sala stampa per la conferenza alla vigilia della sfida contro il Bologna.

Bologna-Milan. Aria di vigilia a Milanello con i rossoneri in campo alle ore 11.00 per la seduta di allenamento di rifinitura in vista della sfida di campionato contro il Bologna.

Gennaro Gattuso dovrà sciogliere ancora qualche dubbio di formazione con Abate e Davide Calabria in ballottaggio sulla corsia di destra, Montolivo e Locatelli in corsa per il posto lasciato libero dall’infortunato Lucas Biglia e Nikola Kalinic protagonista del testa a testa con Patrick Cutrone per la caldissima maglia al centro dell’attacco.

Bologna-Milan, la conferenza stampa di Gennaro Gattuso

Sulla settimana post Milan-Benevento – Non c’è stato nessun confronto, abbiamo toccato il fondo. Abbiamo fatto una figuraccia e mi sembrava giusto togliere i due giorni di riposo. Il primo responsabile sono io. Anche io avevo i biglietti per la Spagna, li ho presi e li ho strappati. Qualche giocatore è stato contento qualche altro no. Anche mia moglie non era contenta. Fassone e Mirabelli? Era il minimo che fossero qui per conoscere gli scenari futuri: Europa, non Europa, settimo posto o sesto. Io mi gioco il posto qui, ognuno si gioca qualcosa.

Contro il Benevento non abbiamo giocato di reparto in nessuna zona del campo. Io da mesi vi dico che questa squadra se non gioca sui venti o venticinque metri va sempre in difficoltà. Questa squadra ha cinquantasette partite sulle gambe, fisicamente non siamo al top, ma quando una squadra inizia a sentire la puzza deve cambiare atteggiamento. Se cominciamo a pensare che abbiamo vinto sette Champions perché siamo in finale di TIM Cup, se perdiamo l’umiltà siamo finiti. Contro la Roma, contro la Lazio abbiamo aspettato gli avversari, abbiamo giocato con grande umiltà e si sono viste le nostre qualità. Dobbiamo giocare da squadra e giocare di reparto. Palla coperta, coprire bene il campo, quello che abbiamo fatto. È vero che non vinciamo da quaranta giorni, ma prima del Benevento abbiamo affrontato grandi squadre. Non abbiamo concesso un solo tiro a Higuain. La storia del Milan degli ultimi cinque o sei anni cosa dice? Che è sempre stato così il mese di aprile, che non vinciamo? A me non interessa, troppo facile. Ci mettiamo la faccia tutti quanti e vediamo se è sempre stato così”.

Sulle distrazioni esterne – Mirabelli è stato tranquillizzato da chi di dovere. Ha comprato undici giocatori, qualcuno ha reso meno del previsto ma ha fatto grandissime cose. In questo momento il futuro di Mirabelli sono solo chiacchiere da bar. Poi finisce Mirabelli e inizia il rifinanziamento, finisce il rifinanziamento e inizia un’altra cosa. Per questo non voglio leggere i giornali. Queste voci ti fanno perdere credibilità agli occhi dei ragazzi ma questo non mi interessa. Io voglio riportare il club dove merita. Alcuni giorni è difficile, non so da dove cominciare. Io non vado alla ricerca di alibi. Ci sono le problematiche ma non dobbiamo farci riempire la testa da Mirabelli o dal rifinanziamento. Noi dobbiamo pensare al campo“.

Il calo di fine stagione – Il calo fisico e mentale è naturale anche dopo aver perso il treno per la Champions League ma noi non possiamo permetterci di staccare la spina, noi ci stiamo giocando ancora tanto. Oggi la squadra in allenamento non mi fa vedere sintomi di cedimento, ma questo non basta. Non serve solo allenarsi bene, serve capire i compagni, serve l’occhio della tigre quando si va in campo. Oggi il problema non è come si allena la squadra o come non si allena. Deve arrivare la vittoria, questa cosa pesa a tutti. Non avevamo perso per tre mesi, oggi non vinciamo da quaranta giorni. Tante partite che abbiamo pareggiato con un po’ di esperienza in più la portavamo a casa. In questo momento dobbiamo crescere, e mi ci metto anche io dentro“.

Le pressioni – Quando alleni il Milan le pressioni le hai sempre. Dobbiamo essere bravi a essere compatti, bravi a dire una parola in meno anche a voi giornalisti. Dobbiamo gestire bene questo momento, ci stiamo giocando tanto. Con le chiacchiere da bar andiamo all’Inferno. Saremo giudicati a fine stagione, ora farci male da soli non serve a nulla. Ora la cosa più facile è andare a caccia di alibi. Ognuno di noi ha delle responsabilità“.

Su Calhanoglu – Nessuno in rosa ha le sue caratteristiche ma viene da de settimane con un problema al ginocchio. Si è allenato bene in questi giorni ma io ho bisogno di ritrovare la mia squadra, oggi con il singolo giocatore non andiamo da nessuna parte. I giocatori da soli non ti fanno vincere le partite“.

Le difficoltà del Milan contro le ‘piccole’ – Secondo te la partita con il Benevento è stata approcciata in maniera sbagliata? Il nostro inizio partita è stato fatto portando pressione molto alta. Abbiamo fatto quarantadue cross in una partita e non abbiamo mai preso una palla su cross. Ti pare normale? Le nostre migliori partite le abbiamo fatte in ripartenza, ma da due mesi a questa parte abbiamo cambiato modo di giocare, giochiamo sempre a palla bassa, giochiamo con le catene. Il problema è negli ultimi venti metri facciamo il solletico agli avversari. Facciamo pochissimi tagli con le mezzali, tiriamo male…“.

Sul morale della squadra –Pensi che qui pettiniamo le bambole? Devi vederlo domani se trasmetto l’incazzatura alla squadra?“.

La delusione di Gattuso – Non sono deluso, sono incazzoso. Venire qua con la faccia da ebete e sorridere è una mancanza di rispetto nei vostri confronti e significa che non ci tengo al mio lavoro. Non vinciamo da quaranta giorni, non posso venire qua a raccontare le barzellette. Siete voi che sbagliate quando dite che alcuni giocatori erano incazzati per i due giorni di riposo. Era il minimo“.

Pochi cambi – “Quando inizia la partita vedrai le scelte che faccio. Per me vale come si allenano i giocatori, mi baso su quello che vedo in settimana. Non posso pensare che uno fa il pirla durante la settimana e gli altri vanno a mille“.

Lucas Biglia – Se stiamo dietro a Biglia per lo spirito e la mentalità saremmo un passo avanti. Tre giorni fa voleva fare bicicletta ma dobbiamo stare attenti, l’infortunio è serio. Dobbiamo essere intelligenti e non stare dietro all’entusiasmo di Lucas“.

Romagnoli – Da quattro giorni ha iniziato a correre, tra qualche giorno valuteremo nuovamente le sue condizioni e vediamo se riesce a giocare con il pallone. Finale di TIM Cup? Le cose stanno andando bene“.

Sul Bologna – Davanti hanno grandi qualità, hanno giocatori veloci, sanno giocare e non hanno alcuna pressione. Il Bologna ha grandi qualità e mi fa paura la loro spensieratezza. Non hanno stress, non hanno tensione e così le gambe vanno il doppio“.

Il Milan contro le retrocesse – Poi mi dite perché sono incazzoso. Queste sono le motivazioni. Quando sempre dire ‘è sempre così’, ‘da anni si perde con le ultime’. Tutto parte dalla mentalità. Se non fai entrare Higuain in area vuol dire che sei una squadra forte. Per questo non voglio sentire parlare di giocatori incazzati perché ho tolto due giorni di riposo. Era il minimo“.

Gennaro Gattuso incontrerà i giornalisti in conferenza stampa alle 14.30 e sarà possibile seguire la diretta sulla pagina Facebook del Milan.

Gennaro Gattuso Bologna-Milan
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Bologna-Milan: le probabili formazioni

Moduli speculari per Bologna e Milan, entrambe in campo con il 4-3-3, modulo di riferimento per entrambi gli allenatori. Donadoni ha pochi dubbi e sceglie il suo undici migliore per provare a mettere a tacere le critiche, mentre i rossoneri ritrovano Suso e Calhanoglu sulle corsie esterne (Probabili formazioni trentacinquesima giornata Serie A TIM)

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, Romagnoli, De Maio, Masina; Poli, Nagy, Dzemaili; Verdi, Palacio, Di Francesco. All. Donadoni

MILAN (4-3-3): Donnarumma G.; Calabria, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessié, Locatelli, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhangolu. All. Gattuso

ultimo aggiornamento: 28-04-2018

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