Milan-Verona, Gennaro Gattuso: “Non dimentichiamo la figuraccia fatta in casa loro”

Milan-Verona – Aria di vigilia a Milanello con Gennaro Gattuso ai microfoni dei giornalisti nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Verona.

Milan-Verona – Si scaldano i motori a Milanello in vista della sfida di campionato tra Milan e Verona, in campo sabato 5 maggio alle ore 18.00 per l’anticipo della 36 giornata di Serie A TIM.

I rossoneri dovranno essere bravi a non sottovalutare la sfida contro gli scaligeri che anticipa il grande impegno contro la Juventus per la finale di TIM Cup. L’accesso diretto all’Europa League passa innanzitutto per il campionato, dove ci sono ancora 9 punti in gioco e due scontri diretti.

Verona-Milan, la conferenza stampa di Gennaro Gattuso

Una settimana fa queste mura tremavano per la figuraccia che abbiamo fatto con il Benevento e non possiamo sbagliare un’altra volta. Dobbiamo pensare a domani, poi avremo quattro giorni per preparare la partita con la Juventus. Contro il Bologna non abbiamo giocato una grandissima partita, anzi. I primi quindici minuti del secondo tempo potevamo chiuderla, abbiamo rischiato. Contro la Juventus non possiamo giocare preoccupati, domani dobbiamo giocare bene per dimostrare che stiamo bene. Questa settimana ho visto la squadra più brillante, più libera“.

Sugli errori sotto porta – A me non è piaciuto per nulla il fatto che non abbiamo finalizzato. Sono contento per il fatto che arriviamo in zona pericolosa, siamo arrivati sempre con la squadra compatta. In questo momento la cosa più importante è riuscire a dare il massimo giocando da squadra. Anche le altre squadre non sono brillantissime, mancano due settimane alla fine del campionato. Serve mentalità e voglia. Io non dimentico da dove siamo partiti. Dobbiamo capire la nostra forza e come mettere in difficoltà gli avversari.

Come vivo? Con la mia tensione con il mio stato d’animo. Sento molto le partite, sono concentrato sul finale di stagione. Non bisogna ascoltare le chiacchiere, bisogna parlare con la squadra. Sento parlare di grandi bomber, ora pensiamo solo al finale di stagione.

L’errore da evitare contro il Verona? Con il Sassuolo abbiamo fatto una grandissima partita, non dobbiamo commettere gli errori fatti a Benevento, dobbiamo giocare compatti, da squadra. Io so bene come sono stato dopo la sconfitta a Verona, ci hanno fatto la riga in mezzo con le ripartenze. Non dobbiamo dimenticare la figuraccia che abbiamo fatto in casa loro“.

Tre finali per il Milan – Dobbiamo pensare solo alla partita di domani. Se vinciamo contro la Juventus cambiano gli scenari. VAR in Europa? Io posso dire da uomo di calcio che è un aiuto che mette a tacere gli equivoci. Non capisco perché farsi male da soli. Vorrei dire tante cose ma sono l’allenatore del Milan, ho un ruolo importante e non posso. Non capisco in Europa cosa facciano gli arbitri di linea, non vedono niente, quella è una zona buia. Non vedo perché pagare quattro persone in più…“.

Giacomo Bonaventura – Voi scrivete che vuole andare via, in questo momento ha un contratto con il Milan, gli alti e i bassi ci stanno. Jack non è mai venuto nello spogliatoio per dirmi che vuole andare via e la dirigenza non mi ha detto che è sul mercato, anzi, se non sbaglio stanno anche discutendo del rinnovo“.

Sulla partita contro il Verona – “Spero di essere riuscito a trasmettere alla squadra la carica giusta, con il Benevento non mi è riuscito tanto bene. L’esame di coscienza me lo sono fatto anche io, la colpa è più mia che dei giocatori. Mi sono chiesto tante volte se caricarli di più o se invece serve  caricarli di meno. In questi mesi abbiamo sempre cambiato il nostro atteggiamento a seconda del momento. Dopo il Bologna ho parlato di spirito di rivalsa e delle tre pappine che abbiamo preso. Non possiamo sbagliare, la nostra storia dice che perdiamo troppi punti con le piccole. La puzza di bruciato devi sentirla prima altrimenti è troppo tardi. In questi giorni ho visto un’intensità che non vedevo da tanto tempo, una squadra che aveva il piacere di stare in campo.

Romagnoli? Vediamo domani“.

Sulla forma della squadra – Ho visto una squadra più tranquilla e più fresca dal punto di vista fisico e psicologico“.

Sul mercato – Io ho sempre detto che per migliorare questa squadra servono tre o quattro giocatori. È una squadra giovane ma per vincere non basta solo la qualità. L’asticella te la alza chi ha già vinto le partite importanti ma l’esperienza non basta, serve anche gente che sa giocare a calcio“.

Sull’attacco del Milan e sulla panchina corta – Io non ho mai detto che la mia squadra non mette impegno. È vero che a livello tecnico abbiamo delle differenze, Borini e Calhanoglu ad esempio hanno caratteristiche molto differenti. A me interessa l’atteggiamento. Dobbiamo giocare così come prepariamo la partita, non è possibile che qualcuno in campo decida di fare quello che vuole. Con il Bologna Cutrone ha sbagliato due o tre volte movimento e ha portato l’uomo su Suso. L’impegno non è mai mancato. Io ho la sensazione che in questo club basta un attimo: la gente ha voglia di vedere la squadra che vince, la squadra che esprime un buon calcio. Voglio ringraziare i tifosi che ci sono stati vicini dopo la partita contro il Benevento“.

Su Mastour – Ci ho parlato spesso, è diventato più famoso facendo video che giocando a calcio. Io l’ho minacciato e gli ho detto che gli buttavo giù i denti. Avevamo deciso di farlo giocare in Primavera, in questi mesi ci ha messo impegno e passione. Il treno è passato? Non ha cinquant’anni, deve fare tesoro degli errori che ha fatto. Ha dei colpi ma ha perso il ritmo partita“.

Su Gustavo Gomez – Gustavo doveva andare via a gennaio poi non ci sono state le condizioni. Ci parlo spesso, c’è un buon rapporto. Ha giocatori davanti che mi danno maggiore sicurezza ma c’è un grande rapporto. Spesso viene in ufficio e parliamo anche di calcio sudamericano“.

Le condizioni di Lucas Biglia – Ad avercene gente come Biglia. Lui è un atleta, un professionista, un pazzo scatenato, vuole correre, giocare, i ragazzi si allenano e lui è lì a bordo campo. Lui non si rende conto ma è ancora storto, penso che non ce la faremo per la finale, siamo lontani, non si può rischiare così tanto. In questi mesi ne ho sentite di cotte e di crude su di lui ma è un giocatore forte“.

Su Nikola Kalinic – Io parlo tutti i giorni con i miei giocatori. Dopo l’esclusione dai convocati non ho avuto problemi. Io con i miei giocatori vado d’accordissimo ma ci sono dei momenti in cui dobbiamo ricordarci che abbiamo dei dovere. Quando si perde deve bruciare, quando si vince ci sta anche il sorriso. La sconfitta e la vittoria non sono uguali. Lui si allena con grande professionalità, si ferma a calciare a fine allenamento, si ferma a lavorare di più e sono molto contento“.

Sconfitta contro il Verona – Non deve arrivare la prossima figuraccia, se arriva ci mettiamo la faccia, ci assumiamo le nostre responsabilità. Ma non vedo perché dobbiamo fare brutte figure. Ma cosa pensate sia successo in questi giorni? La problematica contro le piccole non dura da cinque mesi, dura da anni. Io da quando alleno questa squadra sono terzo in classifica. Dopo il Benevento c’è stato un confronto, non ci siamo presi a cazzotti né a capocciate in bocca. Non deve passare che la sconfitta con il Benevento sia una cosa normale. Non è che litighiamo per forza, si può anche parlare guardandosi negli occhi. Non mi sembra che le figuracce siano iniziate in questi mesi. Io non voglio fare il fenomeno ma sembra che non abbiamo fatto nulla. Problemi nella mia gestione ci sono stati ma voi eravate i primi a dire che Calhanoglu era un bidone e che Biglia non poteva giocare, oggi ne parlate tutti. A me piace parlare del valore dei giocatori, della crescita dei giocatori. Poi potete dirmi che manca un bomber da venti gol e questo è sicuramente vero, forse ho sbagliato anche io nei confronti degli attaccanti. Anche io ho responsabilità sul fatto che i miei attaccanti non segnano. Poi ci sono stagioni che capitano“.

José Mauri Antonio Donnarumma Raoul Bellanova Vincenzo Montella Conferenza stampa Montella Milan -Juventus

Milan-Verona, le probabili formazioni

Aria di discreto turnover in casa Milan con Gattuso che dovrebbe mandare in campo uno tra Ignazio Abate e Fabio Borini sulla corsia di destra per permettere a Davide Calabria di presentarsi nel migliore dei modi all’appuntamento contro la Juventus allo stadio Olimpico.

In attacco Cutrone favorito su Andre Silva e Nikola Kalinic, con il croato che sembra però un serio candidato per una maglia da titolare in vista proprio della sfida contro i bianconeri.

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessiè, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

VERONA (4-3-3): Silvestri; A. Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Fossati, Calvano; Matos, Cerci, Verde.

Di seguito il post pubblicato dal Milan in vista della sfida contro il Verona:

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Pubblicato da AC Milan su venerdì 4 maggio 2018

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ultimo aggiornamento: 04-05-2018

Nicolò Olia

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