La conferenza stampa di Luca Parmitano dopo il ritorno dallo spazio: “Le sorti del nostro pianeta sono nelle nostre mani”.

COLONIA (GERMANIA) – Dopo il ritorno dallo spazio Luca Parmitano ha tenuto una conferenza stampa per raccontare la sua esperienza. E’ stato un viaggio di rientro turbolente con l’astronauta che si è preso due giorni di riposo prima di incontrare colleghi e giornalisti: “Ho avuto 41 anni per abituarmi alla gravità terrestre“, scherza l’italiano.

La conferenza stampa di Luca Parmitano

Una lunga conferenza stampa per Luca Parmitano che ha toccato diversi argomenti: “La Iss è un posto di lavoro in cui ci sono persone che sono diventate amici. Quando mi chiedono cosa preferisco dello spazio io rispondo tutto perché per me è casa. E’ come chiedere quale parte della vita preferisci“.

E poi lascia spazio ai ricordi: “Le nubi nottilucenti sono state incredibili. E’ stato un regalo che ho avuto il piacere di condividere con Jessica Meir. Abbiamo ogni giorno foto bellissima da satellite. La parte umana è mettere te stesso in quel ricordo, non solo la vista. Questo rende il volo umano nello spazio così speciale“.

Luca Parmitano
Luca Parmitano

Il messaggio di Parmitano

Luca Parmitano ha voluto lanciare un chiaro messaggio in questa conferenza stampa: “In un periodo storico molto particolare con tensioni che dividono e polarizzano, la cosa più bella è che tutti siamo uguali sotto la stessa bandiera. Si tratta di un miracolo. L’esplorazione non solo tecnolgica ma umana, sotto l’egidia del desiderio di evolvere ed essere migliori. Questo secondo me deve essere un esempio per il futuro“.

Per l’astronauta un periodo di riposo prima di ricominciare il proprio lavoro sulla Terra. La prossima, infatti, a partire alla volta del laboratorio orbitale dovrebbe essere Samantha Cristoforetti. La collega e connazionale era presente a questa conferenza per assistere alle parole dette da Luca Parmitano dopo la sua esperienza spaziale.


San Daniele del Friuli, svastica sulla porta di casa di una deportata ad Auschwitz

La prima Superluna del 2020