Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha parlato dell’impatto delle sanzioni contro Putin sull’Italia.

L’attuale invasione russa in Ucraina ha causato un’ondata di sanzioni, divisa in diversi pacchetti, rivolte verso il Cremlino. Mosca si è dunque trovata ad affrontare tanti problemi economici, che si rifletteranno anche sui prossimi anni, ma anche l’Unione europea si trova in una situazione complessa. A tal proposito, il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha commentato l’attuale momento dell’economia italiana, parlando dell’impatto delle sanzioni contro Putin e di quella che deve essere la risposta del Governo Draghi.

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Le parole di Bonomi

“Serve una risposta più robusta, di sistema e soprattutto duratura”. Queste le parole di Bonomi in merito alla situazione attuale, durante l’audizione sul Def tenutasi oggi, martedì 12 aprile. Il capo degli industriali ha inoltre sottolineato: “Un’eventuale soluzione ravvicinata del conflitto avrebbe l’effetto di attenuare gli impatti ma non di azzerarli. Ed è per questo che continuiamo a ritenere insufficiente l’approccio di brevissimo periodo sinora seguito dal Governo.

Carlo Bonomi
Carlo Bonomi

Per il presidente di Confindustria è dunque “cruciale”, per gli industriali, “che all’unità che si riscontra a livello europeo nella individuazione delle sanzioni corrisponda una medesima unità nel fronteggiare gli impatti della guerra e delle sanzioni. Le imprese sono al fianco del Governo e dell’Europa, ma occorre approntare gli strumenti adeguati per far sì che non venga distrutto in tutto o in parte il nostro tessuto produttivo”. Un monito importante per l’Italia, con Bonomi che sottolinea l’importanza della compattezza europea per far fronte alla complicata situazione geopolitica attuale.

Bonomi ha inoltre parlato del fatto che è necessario evitare di alimentare la spirale di inflazione. “Va evitato il pericolo di alimentare ulteriormente la spirale inflativa con una non corretta politica dei redditi”, ha inoltre commentato Confindustria. Non è possibile chiedere alle imprese, che si stanno già fermando per gli aumenti dei costi degli input, anche un aumento del costo del lavoro. Per quanto riguarda l’aumento dei prezzi, servirebbe “una risposta di sistema, un patto a tre con Governo e sindacati“, ma “se si pretende di discutere di redditi senza domandarsi come generare le risorse per corrisponderli, sarà tempo perso”. Queste le parole di Bonomi.

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ultimo aggiornamento: 12-04-2022


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