Dopo il conflitto avvenuto per il controllo della regione del Nagorno-Karabakh, l’Azerbaigian e l’Armenia cessano il fuoco.

Il conflitto tra l’Azerbaigian e l’Armenia è stato preceduto da numerosi scontri in passato per la regione del Nagorno-Karabakh. Dopo la recente avanzata dell’esercito azero nel territorio armeno, le due ex repubbliche concordano un cessate il fuoco. La richiesta è avvenuta alle ore 09.00, anche se le truppe armene hanno violato l’accordo fino ad un quarto d’ora dopo.

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Un conflitto durato decenni

Un conflitto tra Azerbaigian e Armenia avvenuto già più volte in passato: la recente disputa per il controllo della regione del Nagorno-Karabakh. Quando l’Unione Sovietica è crollata nel 1991, i separatisti armeni del Nagorno-Karabakh si sono staccati dall’Azerbaigian. Il successivo conflitto ha causato 30 mila morti, mentre quello nel 2020 ne conta oltre 6.500. In base agli accordi, l’Armenia ha ceduto parti di territorio in suo possesso e Mosca ha schierato circa 2 mila peacekeeper per monitorare la fragile tregua.

Nella notte tra il 12 e il 13 settembre un attacco azerbaigiano con artiglieria e droni ha colpito le città di Goris, Sotk e Dzhermuk. Quando l’Armenia ha accusato le truppe nemiche di aver ucciso un loro compagno, il conflitto si è esteso con uno scambio di colpi d’artiglieria. Baku ha definito queste accuse “una menzogna”.

Una tregua sul confine

Su Twitter il ministro degli esteri turco incita l’Armenia a smettere con le provocazioni, dichiarando di aver parlato con l’omologo azero Jeyhun Bayramov sugli scontri avvenuti la notte scorsa. Il capo della diplomazia di Ankara invita Yerevan a “concentrarsi sui negoziati di pace e la cooperazione nell’ambito della riconciliazione trovata con l’Azerbaigian”.

Mosca e Yerevan si sono impegnate a riportare una situazione stabile adottando le misure necessarie, come conferma il ministro della Difesa armeno Suren Papikian. I mediatori russi hanno preso parte decisiva sulla delimitazione dei confini e su altri aspetti riguardanti i due Stati dell’ex Urss.

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ultimo aggiornamento: 13-09-2022


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