Referendum taglio dei parlamentari, in ballo ci sono le sorti della legislatura

Referendum sul taglio dei parlamentari, in ballo ci sono le sorti della legislatura

Trattative in corso in Parlamento per evitare il referendum sul taglio dei parlamentari. In ballo ci sono le sorti della legislatura.

Il referendum sul taglio dei parlamentari continua ad agitare la maggioranza di governo, consapevole del fatto che qualcuno possa approfittare della situazione per andare al voto anticipato. Non è tutto. Tra i firmatari ci sono anche esponenti del Pd, che imbarazzano e non poco i pontieri della maggioranza. Ma che sono rimasti coerenti a quelle che erano le idee dei dem prima del governo con il Movimento 5 Stelle.

Referendum sul taglio dei Parlamentari, trattative in corso in Parlamento

Tra senatori in fuga e quelli contattati per ritirare la firma dalla richiesta di referendum, in Parlamento è iniziata una lunga e prolungata contrattazione, contatti segreti, adescamenti, proposte e controproposte. Come nei migliori film di spionaggio.

Al momento le firme raggiungono il quorum per procedere con il referendum, ma fino al prossimo 11 gennaio la situazione potrebbe capovolgersi con alcuni senatori che potrebbero ritirare la propria firma. Difficile ma non impossibile.

Senato
Fonte foto: https://twitter.com/SenatoStampa

Sul taglio dei parlamentari si giocano anche le sorti della legislatura

Proprio sul referendum sul taglio dei parlamentari si gioca una partita importante. Che supera i confini dello scontro ideologico. In gioco non c’è solo una riforma osteggiata da buona parte del Parlamento, c’è anche uno scontro tattico sulla legislatura. Se fosse rimandata l’entrata in vigore della riforma si potrebbe forzare la mano per arrivare al voto anticipato fortemente voluto dalla Lega e da Fratelli d’Italia.

Salvini, nel mare in tempesta, afferma che sarebbe disponibile a votare per la quinta volta il taglio dei parlamentari, ma Silvio Berlusconi getta un’ombra sul leader della Lega facendo sapere che a suo avviso avrebbe le idee poco chiare.

La fase di stallo premia la Lega di Matteo Salvini

Come prevedibile, le discussioni sulla legge elettorale invece hanno subito una brusca frenata. Gli ultimi vertici non hanno portato a nessun tipo di compromesso per superare la fase di stallo. Una fase di stallo che, in caso di voto, consegnerebbe molto probabilmente il paese alla Lega.

ultimo aggiornamento: 20-12-2019

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