La guerra in Ucraina, le sanzioni alla Russia e le conseguenze economiche per l’Italia

La guerra in Ucraina, le sanzioni alla Russia e le conseguenze economiche per l’Italia

Le sanzioni comminate alla Russia rischiano di avere conseguenze severe per i Paesi europei e soprattutto per l’Italia.

Le sanzioni comminate alla Russia per l’invasione dell’Ucraina hanno ripercussioni considerevoli anche sull’Unione europea e l’Italia rischia di dover fare i conti con conseguenze drammatiche dal punto di vista economico. E tutto questo Putin lo sa bene, lo ha ben chiaro in mente. Il presidente russo è consapevole del fatto che ogni colpo all’economia russa ha un contraccolpo sui Paesi occidentali. Direttamente o indirettamente, le sanzioni alla Russia colpiscono tutti.

Le conseguenze per l’Italia delle sanzioni alla Russia

Per quanto riguarda l’Italia, le conseguenze legate alle sanzioni alla Russia rischiano di essere particolarmente dure.

Il primo effetto collaterale della guerra in Ucraina è l’aumento del costo di prodotti come la pasta, il pane e la farina. Conseguenze che quindi hanno un impatto diretto sulle famiglie, costrette a fare i conti con un carrello della spesa decisamente più costoso. Ad aumentare è anche il prezzo del mais. Molti allevamenti italiani infatti si riforniscono dall’Ucraina.

C’è poi il problema del gas naturale. Subito dopo l’inizio della guerra il prezzo è salito del trenta per cento circa. E la sensazione è che la curva non inizierà la sua discesa fino a quando non sarà risolta la crisi in Ucraina.

Come abbiamo visto già nei giorni scorsi, un altro effetto collaterale è rappresentato dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti. La Russia è un dei Paesi centrali nell’esportazione di fertilizzanti prodotti da gas naturale. Le sanzioni a Mosca e la guerra in Ucraina rischiano di far saltare il banco e gli effetti ricadrebbero a pioggia sull’agricoltura.

L’Italia (ma non solo) deve poi fare i conti con l’inflazione, che già grava da tempo sulle famiglie, soprattutto sui ceti meno abbienti.

Pasta

La sanzioni “impopolari”

Di fatto il rischio è che i cittadini europei possano non condividere la gestione della crisi da parte di Bruxelles e possano quindi perdere fiducia nei leader nazionali. La guerra in Ucraina potrebbe andare a creare scompiglio nel Vecchio Continente, con qualche governo che potrebbe saltare. E l’Italia, che ha un governo retto da una larghissima maggioranza spesso in disaccordo, è uno dei Paesi meno solidi e quindi più a rischio.