Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, via libera al dl Sicurezza e alla NaDef

Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, via libera al dl Sicurezza e alla NaDef

Consiglio dei ministri 5 ottobre 2020. Il Governo ha dato il via libera al nuovo dl Sicurezza.

ROMA – E’ terminato il Consiglio dei ministri del 5 ottobre. Diversi i temi sul tavolo di Palazzo Chigi: dal decreto sicurezza al NaDef passando anche per le misure anti-Covid.

Cdm, via libera al dl Sicurezza

E’ arrivato il via libera al nuovo decreto sicurezza. Ad anticipare la notizia è stato Nicola Zingaretti con un post sui social: “I decreti propaganda/Salvini non ci sono più. Vogliamo un’Italia più umana e sicura, un’Europa più protagonista“.

Approvata la NaDef

E’ stata approvata anche la Nota di aggiornamento al Def. Nel comunicato di Palazzo Chigi viene precisato come il documento “definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima legge di bilancio, che avrà come obiettivo quello di sostenere la ripresa dell’economia italiana nel triennio 2021-2023, in stretta coerenza con il prossimo Piano nazionale di ripresa e resilienza […]“.

Per quanto riguarda la programmazione di finanze pubbliche – si legge nella notaper il 2021 la NaDef fissa un obiettivo indebitamente netto (deficit) pari al 7% del prodotto interno lordo. Rispetto alla legislazione vigente, che prevede rapporto deficit/PIL pari al 5,7%, si presenta quindi lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari a 1,3 punti percentuali di Pil (oltre 22 miliardi di euro) […]. Grazie al sostegno alla crescita assicurato dalle misure espansive, nel 2021 è attesa una crescita programmatica del Pil pari al 6% (rispetto ad una crescita tendenziale del 5,1%), che nel 2022 e nel 2023 si attesterà al 3,8% ed al 2,5% rispettivamente“.

Roberto Gualtieri

Attesa per un nuovo Consiglio dei ministri

Un nuovo Consiglio dei ministri dovrebbe svolgersi nella giornata di martedì 6 ottobre 2020 per approvare la proroga dello stato di emergenza. Si attendono comunicazioni da parte di Palazzo Chigi, con la riunione attesa dopo le comunicazioni del ministro Speranza al Senato e la nuova riunione Stato-Regioni.